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VAL TREBBIA & MONTE PENICE

> Partecipanti: Marco, Matteo

Data di partenza 03-09-02 --- 05/09/02.

Giro in bici: VAL TREBBIA - MONTE PÉNICE: Tratto in treno Asti/Piacenza. Partenza giro in bici da Piacenza, Bobbio (2 notti di campeggio), santuario Santa Maria (m 1460), Piacenza. Tratto in treno Piacenza/Asti.

Velocità media
18,6 Km/h
Velocità massima
72,0 Km/h
Tempo sul sellino
07:15:00
Distanza percorsa
135,00 Km

Il Monferrato, le Langhe, tutti i laghi del Nord... ormai avevamo visto tutto! :-)

Per questo abbiamo deciso di spostarci in treno fino a Piacenza, per poi girare nelle vallate e sulle montagne (beh, non esageriamo...) a sud della città.

In realtà questo è stato un giro di ripiego, perché avevamo previsto di far rotta verso Mirabilandia con aggregato anche il neo ciclista Alberto Mognetti (“alberto” per gli amici più intimi); pochi giorni prima però ci ha dato le dimissioni: Matteo ed io ci siamo ritrovati di nuovo in due, e allora abbiamo cambiato percorso.

Il primo giorno è stato passato tutto a risalire la vallata del Trebbia per arrivare in serata a Bobbio.

Il giorno dopo, a causa del maltempo, decidiamo di non smontare la tenda, e di fare solo un giro nei dintorni per poi ritornare al campo base in serata.

Decidiamo d'arrivare al passo del Monte Pènice (m 1145), Appennini. Avendo le bici scariche, facciamo meno fatica del previsto, così decidiamo di proseguire verso il santuario Santa Maria (m 1460), il punto più alto della montagna raggiungibile da una stradina piccolissima e tutta tornanti. Stranamente ci siamo anche divertiti.

Dopo aver mangiato sui gradini del santuario, ha iniziato ad arrivare il maltempo. A quell'altezza i lampi si sentivano molto forti, proprio da far paura (brrrrrrrrr).

Così ci siamo ritirati nel santuario, ci siamo scaldati con le candele disponibili (non fare quella faccia, ci si arrangia come si può), per poi vestirci per bene e montare sul sellino.

La discesa è stata un divertimento unico! Sotto la pioggia, con la scia alzata dalle gomme, la scarsa visibilità, e la bici che faceva fatica a stare in strada, sembrava di partecipare a una MotoGp! Avendo diciotto anni ci siamo divertiti un sacco, anche se secondo me il divertimento lo si avrebbe ancor ora!

Arrivati al campeggio bagnati fradici, con le punta delle dita ghiacciate, ci siamo attaccati allo scaldamani del bagno del campeggio e abbiamo asciugato di tutto e di più, dalla canottiera alle scarpe da ginnastica.

Il giorno dopo, visto il tempo, abbiamo deciso di ritornare a casa, così in mattinata siamo arrivati a Piacenza, percorrendo la strada di ritorno in tempi record, bruciando tutti i semafori rossi, e prendendo il treno per un pelo.

E' stato un giro un po' particolare, organizzato in fretta e furia, ma proprio per questo è stato divertente.