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MIRABILANDIA TOUR
> Partecipanti: Alberto, Marco, Matteo Data di partenza 19/08/03 --- 23/08/03.
L'obbiettivo da raggiungere era il parco giochi di Mirabilandia, finalmente quest'anno Alberto c'era (Ndr: leggere il viaggio precedente). Per unire il piacere del parco a un po' di sana fatica, abbiamo deciso all'unanimità di percorrere un tratto di strada sugli Appennini dell'Emilia Romagna, a sud di Imola. Mai più pensavamo di far così fatica!! Il ritrovo dei cugini è stato alla stazione di Imola, e dopo una puntata ai negozi per far spese varie, siamo partiti verso le 11.00.
Si stava molto bene sotto gli alberi, a riposare sull'erba fresca, con accanto il fiume. Per la prima volta in assoluto (certo, come no....) l'organizzazione Perazzo si è lasciata sopraffare dalla Natura. Oltre a questo, non ci siamo posti grandi problemi perchè il programma prevedeva circa 60 chilometri di strada, con solo una salita non molto impegnativa. Ed è così che siamo arrivati in campeggio verso le 23.30 Una giornata terribile per quanto riguarda la fatica. I chilometri da 60 si sono trasformati in 110, di salite ne abbiamo contate cinque, fra le quali alcune molto lunghe. E per complicare ancora le cose a metà pomeriggio ha minacciato di piovere quanto bastava per farci fermare e coprire le borse. Verso le 19.00 abbiamo incontrato un gruppo di ciclisti con bici da corsa, gli abbiamo chiesto informazioni, dopodiché loro, seriamente, ci hanno chiesto se avevamo le torce da bici, e ci hanno augurato tanta fortuna! Come incoraggiamento non era male. Per fortuna noi non eravamo novellini in quel campo. Comunque abbiamo continuato a pedalare ininterrottamente. Il campeggio si trovava in un paesucolo in cima alla vallata; la salita è stata terrificante, tutta fatta in notturna, alternando l'accensione delle torce, perché non sapevamo con certezza la loro autonomia. Verso metà salita le forze hanno iniziato a mancare, ma i chilometri da fare restavano. Alberto, un Mognetti, per la mancanza d'abitudine a viaggiare con il clan Perazzo, si è dovuto fermare più volte, continuando a dire "Andate avanti voi, io vi raggiungerò" oppure "Non pensate a me, ce la farò". Tutte frasi del genere "film di guerra"; è un vero spasso ricordare questi momenti! Ma il momento migliore è stato quando siamo arrivati in Paese: dopo aver chiesto informazioni, abbiamo compreso che il campeggio era alcuni chilometri oltre. Alberto si è disteso sul prato di una rotonda spartitraffico, e con gli occhi chiusi, moooooolto stanco, ci ha detto che voleva piantare la tenda esattamente lì, per poi smontarla il mattino presto per non farsi vedere. Era serio e soprattutto stanco! Non so come, ma siamo riusciti ad arrivare in campeggio, abbiamo ordinato tre pizze, e dopo cena io e Matteo abbiamo montato la tenda, mentre Alberto era disteso sulla panchina che riposava!!
Ci siamo sistemati con le tende per poi andare a far un bagno nell'Adriatico, somigliante di più ad una laguna infestata da alghe che altro! I successivi due giorni li abbiamo passati a Mirabilandia, sfruttando il buono del secondo giorno gratis. La sera, per ritornare al campeggio, ci siamo dovuti basare sull'autostop, che per fortuna è stato affidabile. Il quinto giorno dalla partenza, siamo ritornati a casa in treno da Ravenna. Matteo e Alberto sono partiti la mattina direzione Milano, io sono partito il primo pomeriggio direzione Torino dopo un ultimo bagno "solitario"!
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