MARSIGLIA
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> Partecipanti: Alberto, Marco,
Mathieu, Matteo
> Data di partenza: 08/08/04 --- 12/08/04
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Velocità media |
19,3
Km/h |
Velocità massima |
85,0
Km/h |
Tempo sul sellino |
28:42:00 |
Distanza percorsa |
554,00
Km |
> Le tappe: Asti/Pinerolo 120 km, Pinerolo/Guillestre 140 km, Guillestre/Sisteron
130 km, Sisteron/Marsiglia 160 km
> Arrivo a Marsiglia alle 17.12
> La storia minuto per minuto:
La vera partenza è avvenuta per math e alby a
Vanzone il 5 agosto del 2004, come primo obiettivo c’era quello
di ricompattare il gruppo e per questo la direzione era Angera, traguardo
facile dato che era tutta in discesa ma comunque si trattava sempre di
compiere 60Km con il carico che per il caro cuginetto francese era la
prima volta, e la sua inesperienza lo ha fatto venire con una bici (anche
se modificata per il giro) vecchia di 7/8 anni adatta all’or più
per un bambino, e chiaramente ne ha pagato le conseguenze. Il primo tratto
è stato rilassante e per niente faticoso (per fortuna). Una volta
giunti a destinazione si è aggiunto anche il caro Matteo Perazzo
che come al solito (solo dei perazzo) non aveva niente di pronto.
Seconda tappa era di raggiungere l’ultima pedina della scacchiera,
Marco!!! ...che arrivava bello bello dal mare della Sardegna, e chiaramente
essendo un Perazzo come Matteo per caso c’era qualcosa di pronto?!
“NO”!! Tornando a noi, era impensabile poter compiere l’impresa
di una tappa Angera-Asti (manco nel giro d’Italia si è tentato
tanto) saremmo arrivati con le gambe tranciate dal dolore e con 700Km
ancora da fare. L’alternativa era il treno, a questo si aggiungeva
un piccolo problemino… la stazione di partenza era dall’altra
parte del lago e dato che non volevamo fare coincidenze strane per evitare
bidonate l’unico treno era alle 8’00 della mattina, e cosa
manca a quell’ora?! Il battello chiaramente! 0messo in saccoccia
anche il coraggio abbiamo deciso DI PRENDERLO QUEL TRENO!! Quindi sveglia
alla mattina presto con direzione Arona!! E siamo pure arrivati in anticipo
anche per vedere il tramonto, ma stanchi.
Asti era per noi l’ultimo giorno di tranquillità anche se
Marco non era pronto e manco allenato, ma la mente era ormai pronta alla
partenza ed euforici per il viaggio manco immaginavamo cosa poteva riservarci
il tempo. E strano a dirsi la mattina seguente l’unico giorno che
non doveva piovere cosa è successo, si è scatenato un temporale….
Per fortuna nostra questo è successo alle 5 di mattina e ci siamo
accorti anche per mettere al riparo le bici e alle dieci era già
quasi tutto asciutto, e con ore e ore di ritardo sul tabellino di marcia
siamo comunque partiti , sempre con qualche incertezza sulla direzione.
Come potrete immaginare il Monferrato è tutto su è giù
ed era per noi la prima prova per vedere chi era in grado di arrivare
”solo i più forti vanno avanti”, dice un detto, o per
lo meno chi ha la bici più funzionale dato che chi era poco allenato
se l’è presa sempre comoda. Il primo tratto aveva come traguardo
un solo obiettivo raggiungere Pinerolo entro sera, e con il nostro passo
costante (merito di una grande organizzazione preparata al momento) viaggiando
in tandem ad una velocità costante con poche soste, purtroppo neanche
sfruttate per essere documentate con paesaggi suggestionabili.
Questo
nostro primo traguardo era quello di evitare un campeggio sfruttando una
piccola stanza di parenti. All’arrivo chiaramente con qualche perplessità
nel rievocare lontani ricordi riguardo alla locazione della casa vi sono
stati ma per fortuna... ECCOCI!!! Dopo una veloce doccia rinfrescante
per tutti, doccia impostata alla belle e meglio con un tubo attaccato
ad un tubo dato che nel bagno vero l’acqua che non arrivava (costatato
poi che bastava aprire il rubinetto generale) e quattro e le inevitabili
(per passarci la notte) pulizie che per fortuna non sono state documentate,
ci rimaneva solo una cosa... procurarci il cibo
Ma la cosa più spaventane è stata l’abbronzatura bella
prima giornata, lasciando stare marco che proviene da due settimane di
mare e Math che ha tenuto la maglietta dall’inizio alla fine notate
voi la differenza.
Per nostra fortuna non sono mancati neanche i materassi
per una notte comoda (si fa per dire dato che math ha ostinatamente voluto
dormire sul materassino per “provare” contento lui), ma prima
di dormire si esce, scopo?! Visitare Fenestrelle bay nigth magari un bicchierino
discoteca, pub, ragazze, insomma beklla vita!! Ma è dir poco città
deserta!! Comunque suggestionabile, unica cosa che ci rimaeva da fare,
salutare degli amici..., anziani!! La mattina seguente secondo i programmi
ci sarebbe stato l’attacco al Sestier con la sosta in cima ad un
campeggio. Ma un idea o meglio due sono bastate per cambiare i programmi…
la prima fermarci a “contemplare le bellezze del posto” due
la pazzia più grande evitare il capeggio e puntare direttamente
a Guiestre, quindi passare il confine... e così fù. Il mattino
seguente per dirla tutta ce la siamo scallata all grande!!! Con una camminata
e magiata il giorno è volato piacevolmete tanto da voler mandar
a ramengo il giro per fermarsi... tanto i soldi c’erano!!!
Omai era deciso seconda tappa, Francia. Ma per raggiungerla vi sono da
fare la bellezza di 130Km di cui 70 in salita che per gli esperti è
dovo vi è passata l’ultima tappa del giro d’Italia,
non ci restava che riorganizzarsi per partire ed andare a dormire assai
presto per una sveglia puntata alle 3.00. forse non avremo dovuto uscire
per tornare in condizioni pessime e poi cercare di andare a dormire alla
18.30/19.00 con gente che passava tranquilamete sotto il balcone ignara
della nostra impresa (credo che alla fine tra una cazzata e l’altra
ci siamo addormentati veamte attorno alle ore 23.00). ben tre sveglie
puntate (per non rischiare) e ne è batata una per farci scattare
in piedi e nel minor tempo possibile far colazione vestirsi la varsi riordinare
e caricare la bici cercando di non svegliare i vicini (lascio a voi cosa
potreste associare a dei rumori strani alla tre di matina) anche per colpa
di un cane stupido!! Ma ci siamo riusciti, tutta questa fretta era nella
speranza di trovare una focaccina o brioscina appena fatta dal fornaio
che c’era pure stata promessa dalla commessa il giorno priama dato
che erano fiite, bè forse siamo passati troppo presto credo...??!
Quasi tutto il primo tratto è stato censurato dal buio della mattina,
la fortuna di non trovare traffico e lunghi inconnamenti è stato
sostituito da uan piccola minaccia di pioggia che per fortuna nostra si
è rivelata infondata anche se avevamo attuato prontamente il piano
NO RAIN AND TO GO!!
(che
comunque dobbiamo migliorare i tempi d’attuazione visto che sono
passati troppi secondi). Tuttavia la brioscina ce la siamo comquistata
e ovviamente mangiata subito!! Per tutto il tratto iniziale il tandem
ha funzionato alla perfezione come il primo giorno, con i soliti turni
dei 5Km anche perché la Salita era lieve... poi quando l’inclinazione
è aumentata e con già alcuni chilometri alle spalle, si
è verificato un piccolo problemino non tanto per il teem ma per
Alberto che notava o meglio sentiva troppo la fatica va bene la tenda
va been che si andava a una velocità sostenuta, ma sudare magliette
su magliette anche dopo aver effettuato settimane intere di allenamento
in motagna era un po’ strano, ma bisognava andare avanti (ma fino
a quando?! Ne mancavano ancora un ciffro di chilometri). Ma per fortuna
si è risolto l’inghippo soprattutto nel momento in cui si
stava spostando i pesi per agevolarlo. Si è notato uno strano freno
posteriore assai e fin troppo tirato come se frenasse continuamente, un
sabotaggio per rallentarlo...?! Forse, ma purtroppo non ci sono prove
l’unica era smollarlo e continuare a pedalare, e la differenza si
sentì subito ma la fatica ormai c’era e il gruppo procedette
separato ognuno con la sua andatura fino ad un punto di ritrovo, punto
dove si terranno nel 2006 le olimpiadi di Torino più precisamente
la città che ospiterà il salto in lungo di sci.
Poi fin su in cima ad ogni decina di chilometri e poco meno scendere di
rapporto per cercare di non fermarsi ed arrivare senza fiatone anche si
può incontrare gente che sale tranquillamente ad una velocità
sostenuta, si scarica e con bici da corsa ma con una certa età
sulle spalle!!! Tentare di seguirlo e prendere la scia?! Meglio di no...
evitiamo strappi e crampi almeno non a dieci Km dall’arrivo, teniamo
la nostra bella andatura anche con la scusa di dover osservare il paesaggio!!!
Ma eccolo la il traguardo si è distinto per ognuno di noi!!!
Il desiderio era uno solo mollare la bici da sotto il culo e pensare cosa
si è stati in grado di fare... più di 60Km!!!!
Ma il tempo sia nel senso che non era tra le più splendide giornate
e nel senso che essendo ora di pranzo la fame si faceva sentire. Non restava
quindi che abbeverarsi e coprirsi per la discesa ricevendo complimenti
(anche sfotto ironici) da “ciclisti professionisti” per la
nostra meta. Se ci è voluto una intera mattinata per raggiungere
la vetta tutti i chilometri di salita sono stati bruciati in poche decine
di minuti nella discesa. Ma vi assicuro che è stata una cosa indimenticabile
e indescrivibile, fatta di pieghe e contro pieghe cercando sempre di prendere
in curva la scia della bici di fronte per poi superala in “accelerazione”
all’uscita di essa o in retinino tirando staccate all’ultimo
ad ogni tornate, e cercando anche di non farsi sorpassare all’interno
sfruttando appieno la piega estrema della bici ottenendo il massimo rendimento
del peso dei bagagli posteriori che fanno carico di attrito sull’asfalto
, purtroppo con l’in convenienza delle auto!! Ma non ci sono stati
alcuni problemi di nessun tipo lo scopo non era quello di chi arrivava
primo ma quello di divertirsi e purtroppo non è stato documentato
niente!
Giunti a fondo ci aspettava un pasto caldo (votata la pizzeria) e una
salita da pajura fino al confine!
Tra le due cose è stata fatta chiaramente una sosta o meglio una
dormita anche perché vi rammento l’ora di partenza!!
Direi che la salita che ci aspettava era ancora più divertente
della prima!!! Con una pendeza del 15% si trattava di effettuare 20 Km,
con gallerie e macchine che ormai erano aumentate a dismisura e con esse
i camion. Ma come si afferma è più difficile a dirsi che
a farsi!!! La voglia di fpassare il confine rea troppa che la salita non
si fece neanche sentire merito anche della pizza, o la fretta di uscire
da quelle maledette gallerie piene di smog e CAMMION CHE TI FIORAVANO!!!
Ma una volta usciti guardarci indietro era comunque soddisfacente
Ormai erano pochissimi i chilometri che ci mancavano al confine... ...finalmente
eccolo !!!
E chiaramente non poteva mancare neanche lei… la bandiera francese!!!
Per qualcuno si trattava di sentirsi già a casa ed era come avrete
facilmente capito il cugino Matheau che superato il confine non riusciva
a trattenere la sua euforia di essere nella prorpria patria, ormai chi
lo fermava più, ma i chilometri erano ancora tanti, troppi, tuttavia
cera ancora una discesa da godersi quella che partiva da****** e arrivava
a******. Unico punto dove avevamo trovato veramente traffico ma non era
un nostro problema, la strada che dovevamo seguire era una sola e dritta.
Dall’esperienza del viaggio a Ravenna bisognava fermarsi li meno
possibile per evitare di arrivare alla sera con il rischio di non orientarsi,
anche perché dovevano trovarci a casa di zii di math, pero era
impossibile non feramarsi per immortala re alcuni paesaggi suggestivi
della francia, ma la fatica c’è e si sente il nostro tentativo
di chiedere aiuti è stato vinto dall’orgoglio di arrivare
con le nostre forze, scherzi a parte gli ultimi chilometri anche sebbene
si presentavano con falsi piani o lievi salite il più era fatto
e si procedeva tranquillamente tranne ad un tratto che non si è
capito se per scherzo o sollievo si è messo a piovere e non è
stato messo in atto gambe neanche il nostro famoso piano NO RAIN AND TO
GO sostituito da una pianta anche perché dalle poche nuvole in
cielo era prevedibile una cosa veloce. Comunque eravamo ormai arrivati,
l’unica cosa che non ci saremmo mai immaginati era che la casa era
in cima ad una collina con l’ultma speranza che ci venissero a prendere
svanì ci toccava fare l’ultima e lunga salita (pure difficile
data la pendenza) ma Dopo la consuoeta doccia ci aspettava la civiltà!!!
E un buon pasto caldo e sano come la colazione il mattino dopo (un grazie
ancora chi ci ha ospitati)!!!
la partenza non era di urgenza da fare al mattino presto come era avvenuto
il giorno prima, ma tranquillamente verso le 10,00 anche perché
si doveva effettuare a nostra discrezione un ultima tappa, quindi fino
a dove ci era consono pedalare.
Il
viaggio non ci prospettava nessuna salita “spacca” ma incredibili
paesaggi, che con comodo sono stati prontamete fotografati. Anche se scelte
il più possibile strade secondarie (per evitare l’inconvenienza
auto) la direzione era una sud ovest verso Marsiglia!!!
Con molto stupore ciclisti francesi sono stati molto rari ripetto che
in italia la nostra seranza è sempre stata quella di beccane uno
(sperando sempre più un vecchietto per la sua ridotta velocità)
attaccarsi alla sua ruota lasciandosi “tirare” il più
possibile, perché un conto è tracinare il gruppo con il
carico dietro un altro è stare a ruota e pedalare anche tranquillamente
sui 35Km/h ciò che siamo riusciti a fare anche per alcuni chilometri,
senza fatica.
Quelle che dovevano essere le ultime due giornate di bici per nostra fortuna
non ha piovuto ma non c’era manco una spruzzata di nuvole o un filo
di vento, ed il caldo si faceva sentire. Ed a questo si aggiungeva la
necessità di pranzare, ma la mancanza di posti ombreggiati per
mangiare, costrigevano noi poveri ciclisti ad andare avanti. Poi... forse...
un miraggio... uno slargo con tavoli posti per bere baagni!!! ...SI MANGIA!!!!
Tutto programmato per fare la pasta, addirittura con i funghi, con il
nostro mitico fornelletto che ci ha accompagnati anche a Ravenna, non
ci siamo fatti scrupoli che non eravamo soli, solo il fatto che abbiamo
dovuto aspettare una bella ora, prima di scolare la pasta!! Poi?!?! Una
bella dormita scomoda ma rilassante, mica siamo matti a metterci a pedalare
sotto il sole, e dopo mangiato!!
Senza ancora nessun traguardo attendavamo che sopraggiungesse la stanchezza
o la sera per feramarsi e decidere. Giunti a era ora di pensare di trovare
un campeggio per la notte anche se non era stata stupida l’idea
di fermarsi per una notte a dormire all’aperto vicino al fiume.
Nessuno pensava di poter passare la notte in albergo!!! Siamo giunti a
questa decisione curiosando i prezzi della locandina esposti sull’entrata,
e con due conti al volo conveniva di brutto passare la notte dormendo
comodamente con un bagno tutto per sè spendendo solamente 10 euro
a testa, quando probabilmente avremmo potuto spenderne di più in
campeggio, aggiungendo l’inconvenienza di tenda (montare e smontare)
bagni e dormire su materassini spessi un centimetro. L’unica cosa
negativa era l’amarezza di averci portato a presso due tende per
tutti i 5 giorni, ma ormai!!! La stanza era confortevole se si dovesse
confrontare con la tenda era una reggia, avevamo tutta la sera per prepararci
ed uscire a mangiare dato che teoricamente non si poteva utilizzare il
fornelletto per cucinare in camera, e poi non avevamo niente, ma è
andata benissimo così ci siamo magiati la nostra bistecca e patatine
per festeggiare quella che sarebbe stata la nostra ultima sera!!! Soprattutto
questa sera ci è servito il bravo cugino francese, altrimenti avremmo
rischiato di non mangiare e di non dormire in albergo, tutto sommato al
momento di pagare Math si era già troppo italianizzato dato che
aveva chiesto il CONT (questo eravamo capaci di dirlo pure noi)!!!
Sperando di festeggiare anche con qualche bicchierino o per lo meno visitare
il paese era impossibile dato il copri fuoco dopo le 23.00 tutto chiuso
e strade deserte!!! Non ci restava che tornare in albergo e pianificare
il giorno dopo... con partenza alle sei!!! Era aleggiato l’idea
prima di fermarsi in hotel di continuare a pedalare tutta la notte, stanchi
non eravamo, torce c’erano, se eravamo stanchi ci si poteva riposare
qualche oretta... tutto per fare una sorpresa agli zii arrivando al mattino,
ma ne valeva il rischio, e poi anche se non ci succedeva niente ci avrebbero
fatto pelo e contro pelo per la pazzia! Ma no! Lasciamo le cose come stanno!
L’ultimo giorno ma ancora tanti chilometri!!! Ma non bisognava perdersi
d’animo tutti quanti avevamo lo stesso obiettivo in testa e forse
per questo per la foga di arrivare è stato il giorno più
faticoso, ma ci aspettavano ancora tanti bei momenti prima di arrivare.
Ad esempio la colazione chiaramente non si poteva fare al mattino presto,
è stata quindi slittata a metà mattina!!! Fu una colazione
più abbondante che sostanziosa di energie, trovato il posto giusto
non ci rimaneva che aspettare che si scaldasse il latte mangiare e poi
ripartire. Il paesaggio anche se scorreva lentamente per via della velocità
ridotta incontravamo sempre paesaggi stupendi prontamente fotografati
per poi prometterci di fissarli come sfondo desktop del pc. Quando oramai
con i chilometri si poteva iniziare il conto alla rovescia e confidare
sull’orientamento di Math (dato che eravamo pressoché a casa
sua) e non più sulla cartina stampata alla bell’e meglio
da Marco che ci costringeva a fermarci ogni incrocio per la direzione,
bè siamo riusciti a sbagliare strada!!! Ed in più Math telefonare
a casa per sapere la direzione più veloce ASSURDO!!!! (ma questo
è il senso d’orientamento francese)!
Le ultime foto assieme per esser (ormai si può dire) riusciti nell’impresa,
tutti contenti perché ormai marcavano neanche una cinquantina di
chilometri, e si prospettava un arrivo nel pomeriggio giusto giusto per
un bagno in piscina!!
Poi tutto torna!! Salite gia viste tornati gia fatti più volte
paesi già visitati... ci siamo!!! Purtroppo per noi la casa o meglio
il traguardo è in cima ad una collina per lo più con strada
sterrata che persino le macchine stentano a salire!!!
Ma finalmente dopo 700Km e 4 giorni di bici l’ARRIVO
Oramai eravamo arrivati e potevamo... anzi ci meritavamo il completo riposo
fatto tutto di sole divertimento e piscina gentilmente offerto dalla famiglia
Massimelli anche se il proprietario ha sempre avuto qualche perplessità
sulla nostra permanenza!!
Non era neance passato un giorno che ci eravamo chiesi “abbiamo
fatto trenta facciamo trentuno” andiamo a Barcellona!!! Noo troppa
fatica!! E poi avremmo rimpianto la comodità di una settimana,
va bene fare qualche giretto attorno a Marsiglia ma senza esagerare!!!
Con la testa in pace ci siamo dati alla pazza gioia con nessun obiettivo
o meglio fare ciò che ci garbava ma in MACCHINA!! Quindi visitare
bellezze locali festini e anche MARE!!|
Siamo riusciti a eleggere anche la nostra mascotte del tour di...
Qui finisce il nostro giro che era già in programma
da molti anni. Pureoppo ed in verità la continuazione verso la
Spagna non era mai stata un idea campata per aria ma dato il limitato
tempo che avevamo(e grazie a dio siamo pure riusciti a partire) non abbiamo
pututo chiudere il giro tornando in bici ma in macchina forse una fortuna?!
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