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TOUR SVIZZERA - GERMANIA - AUSTRIA
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> Partecipanti: Alberto, Roberto (*)
(*) Non sono cugini dei viaggiatori
> Data di partenza: 31/07/06 --- 09/08/06
Velocità media: meglio non specificare...
Distanza percorso: 666 Km
> Avvertenze:
Per
chiunque avesse come noi la pazza idea di avventurarsi in un giro come
il nostro in Germania, Svizzera e Austria, vi do delle dritte per quello
che posso. Innanzitutto non serve che pianificate il percorso perché
c’è una rete così fitta di strade ciclabili che neanche
vi immaginate, quindi prendete come punti di riferimento città
o paesi che volete visitare e fatevi guidare dalla segnaletica sempre
presente ad ogni incrocio, sarà facile perché vi è
disegnata una bicicletta, con la città e i chilometri di percorrenza
(NON ESISTONO STRADE NON CICLABILI). Fese due cercate di non andare in
un periodo brutto come il nostro, se la cosa fosse imprevista o inevitabile,
lungo il percorso vi sono molte foreste che attraverserete e in Germania
la pioggia viene giù a scrosci e poi smette quindi mettetevi al
riparo e aspettate. Portate dei teli magari per coprire bici borse o anche
la tenda perché nei casi che continua a piovere è meglio
prevenire che trovarsi tutta la roba bagnata. Cosa fondamentale che abbiamo
avuto modo di testare questo anno, sono le borse anche davanti, si acquisisce
una stabilità molto elevata e come potrebbe sembrare non si hanno
sbandamenti e in discesa si riesce a prendere le curve in maniera più
aggressiva, e un equilibrio di pesi davanti e dietro. Vi attenderà
per i primi giorni un paesaggio molto bello, poi diventa monotono, tutto
sommato non si fatica per niente è aperto a tutte le età,
numerose sono le famiglie che girano in bici o a piedi. Le persone sono
molto cordiali sempre disposte ad aiutarti (nei loro limiti), a volte
vi può capitare che della gente vi fermi per offrirvi in affitto
delle camere, vedete voi… i campeggi sono attrezzati e numerosi,
se fate un itinerario a tappe puntate più a quelli entro terra
evitando laghi e fiumi sono costosi e tenuti poco bene, per altre indicazioni
non esitate a scrivermi. Un ultimo avviso evitate le tratte corte o inutili
vi spennano perché sole le bici costano 12 o 14 euro e hanno bisogno
della prenotazione, in più il biglietto per la persona.
1° GIORNO cartina
| Partenza |
Arth-Goldau |
Arrivo |
Cham
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Distanza percorso |
26 Km |
Siamo
arrivati con il cisalpino che partiva da Milano alle 13.25 e arrivati
a destinazione per le 17.45 passando per Como Chiasso e Lugano, scopo…
evitare di passare tutte le vacanze sulle alpi. Quello che si vedeva dal
treno passato il confine e alcune gallerie non era molto incoraggiante,
nuvole sempre più dense e paesaggio più cupo, rispetto al
caldo e sole asfissiante di Milano non sapevamo se era un bene o un male.
Alla stazione il tempo di scendere e legare le borse alla bici quello
per cui pregavamo che non avvenisse è giunto in tempo. Una poggia
torrenziale ha bloccato la partenza tanto attesa… per fortuna eravamo
ancora in stazione… Alla fine è durata un venti minuti, e
il tratto di strada non era impegnativo o lungo, e quindi per le 19 eravamo
già in campeggio a montare una tenda, che dire “vicino hai
binari del treno” è poco!!! Una distanza di 10 metri ci divideva
dai treni che passavano con una periodicità di cinque o otto minuti…
per fortuna c’era il laghetto che alzava l’attrazione del
camping e un DJ che ha rotto i così detti fino alle 23.00, con
l’aggiunta della pioggia il giro era iniziato sotto un buon punto
di vista.
2° GIORNO cartina
| Partenza |
Cham
|
Arrivo |
Ludwigshafen
|
Distanza percorso |
110 Km |
Partenza
molto presto, colazione veloce,e via con la preoccupazione che venisse
a piovere da un momento all’altro, e per colpa di questo ha rovinato
tutta la pedalata e quei paesaggi che potevano essere magnifici. Per fortuna
che c’erano le piste ciclabili. L’obiettivo era di uscire
dalla Svizzera il prima possibile dato che eravamo partii senza Franchi
svizzeri e comprare era un continuo problema oltre che ad un furto, comunque
verso il confine e quindi verso il lago di Costanza il tempo si metteva
per il meglio qualche schiarita e finalmente il confine e… LA LIDL!!!
Con pochi “Euro” abbiamo riempito le bici di merendine biscotti
aranciate e altro. Ora non ci aspettava che trovare il campeggio, il tempo
non era più un problema, lo era invece trovare la strada giusta,
si ci sono le piste ciclabili ma certe indicazioni erano lampanti! Per
fortuna e con qualche chilometro in più siamo giunti a destinazione.
3° GIORNO cartina
| Partenza |
Ludwigshafen
|
Arrivo |
Sgmaringen
|
Distanza percorso |
47 Km |

Relativamente breve ma con qualche problema inevitabile
quali un imprevisto sentiero di montagna, considerato da noi inizialmente
una semplice strada sterrata come alcune già incontrate in precedenza…
grazie a questa emmm… scorciatoia abbiamo visto da vicino la famosa
“foresta nera” per il resto una tranquilla pedalata sempre
su piste ciclabili quasi sempre deserte, incontrando periodicamente paesini
caratteristici, con ognuno una struttura che caratterizza tutta la Germania,
e per quello che abbiamo visto, basati su allevamento e coltivazione.
A Sigmaringen città importante (per storicità) siamo giunti
attorno alle 16.00, quindi un largo margine di tempo per visitare il paese
e il suo centro storico con un castello o fortezza (abitata e abbiamo
avuto modo di incrociare il figlio del principe o duca insomma un pezzo
grosso del circondato). La sera ristorante “italiano” (in
tutta la Germania ristoranti e pizzerie sono gestite da italiani immigrati
e quindi menù in italiano e quindi una sicurezza!!)
4° GIORNO cartina
| Partenza |
Sgmaringen
|
Arrivo |
Steinhausen
|
Distanza percorso |
70 Km |
Relativamente
breve dato un perentorio cambio di programma considerato che al nostro
risveglio pioveva, quindi la partenza è slittata sino a dopo pranzo,
due foto al Danubio che tra l’altro era a fianco al campeggio. Quello
che ci prospettava come piano di marcia era una pedalata per una ventina
di chilometri l’ungo il fiume (che era ancora relativamente piccolo
dato che nasce nella foresta nera) in una strada perfettamente ciclabile
ma molto monotona. Per il resto quando abbiamo abbandonato il Danubio
per dirigerci verso Monaco, le strade eran impressionanti lunghissime
e dritte non si vedeva neanche la fine (simile ai primi studi della profondità
che si fa a scuola), con inevitabile pista ciclabile. Il campeggio previsto
per la nostra quarta notte era a livello famigliare quindi pochi clienti
e tranquillo, credo che siano i migliori, e poi il solito, documenti per
il campeggio, smontare bici, montare tenda, sistemare tutto, doccia, sosta
rilassamento, cena, lavata piatti, denti, piani per il giorno dopo e dormire.
Sembrerà ripetitivo ma i primi tre quattro punti sono i migliori…
sopra tutto dopo 60\70 Km.
5° GIORNO cartina
| Partenza |
Steinhausen
|
Arrivo |
Landsberg
am Lech |
Distanza percorso |
84 Km |

Credo che l’unico difetto della Germania e che
iniziavamo ad accorgercene, sono I paesaggi ormai monotoni si continuava
a vedere questi campi immensi di grano ed altro i paesini quasi tutti
uguali strade che entravano ed uscivano da boschetti e piste ciclabili
che ti portano ovunque, tutto qui, non abbiamo molto da rimpiangere in
Italia, anzi!! Puntuale come sempre la nostra nuvoletta che ci seguiva
dalla Svizzera lasciva cadere qualche volta qualche secchiata d’acqua,
per fortuna sono di cinque minuti e per fortuna le fitte foreste che ci
hanno protetto per tuuuutto il tempo. Hanno permesso che in tutta la vacanza
non ci siamo mai bagnati.
6° GIORNO cartina
| Partenza |
Landsberg
am Lech |
Arrivo |
Monaco
|
Distanza percorso |
80 Km |

Obiettivo Monaco a tutti i costi!e credo che quel giorno
ma solo quel giorno non abbia piovuto, per il resto anche di notte un
acquazzone ci permetteva di ripiegare la tenda bagnata fradicia! Comunque
finalmente… Monaco!!! Lo scopo era accamparsi ad un campeggio a
sud del paese per evitare di attraversarlo al momento della ripartenza,
prendersi un giorno di riposo, visitando la città, che a parte
tutto (tranne i negozi) è come Milano. Tappa fondamentale il museo
della scienza e della tecnica (che è il più grande d’Europa)
e per pura fortuna una immensa birreria dove si mangiava e ooooooviamente
si beve anche la birra!! Credo che queste due cose hanno salvato il giro
rovinato per lo più dal tempo.
7° GIORNO
| Partenza |
Monaco |
Arrivo |
Monaco
|
Distanza percorso |
0 Km....pausa
per visita
culturale in Monaco |

8° GIORNO cartina
| Partenza |
Monaco
|
Arrivo |
Kochel
am See |
Distanza percorso |
94 Km |

Tecnicamente il giro era finito non ci rimaneva che tornare
a casa, come tacito accordo, si avrebbe fatto confine con Austria poi
treno Austria Italia. Ed anche qui come il giorno dopo i soliti paesaggi
quasi neanche più fotografati… tranne per il campeggio che
come quello di tre giorni fa era a gestione famigliare in più in
riva al lago, molto suggestivo, e rilassante per fermarsi per alcuni giorni,
ma la casa ci chiamava ad alta voce e la voglia era irresistibile…
Ha dimenticavo la sera quando eravamo usciti per una ultima birretta in
Germania ha piovuto!!!
9° GIORNO cartina
| Partenza |
Kocel
am See |
Arrivo |
Innsbruck
|
Distanza percorso |
72 Km |
Unico
problema della giornata era il passo, che tra l’altro la salita
non è stata poi cosi tanto impegnativa forse i 700 Km passati ma
la parte della giornata era ancora lunga. Il confine di stato purtroppo
non si è manco visto, si è pranzato al primo paesino austriaco
(ovviamente ricordo hai cari lettori che è sempre nuvolo) e dopo
altre due ore di salita… la discesa! Impressionante! Dieci chilometri
di pura discesa!! E per chi se ne intende dico e ripeto tutta al 16% senza
tanti tornanti quindi da fare a tuono o come si addice al giro a tutta
birra!!! Con le borse si passava dai 0 hai 50 \ 60 Km\h in pochi secondi
e sempre senza pedalare ma con la testa bassa gli 81 km\h peccato che
avrei voluto provare con la scia ma…
Comunque al campeggio il tempo di montare la tenda e la pioggia ci ha
raggiunto (non presentava ormai più un problema). Pogramma a seguire
dopo la routine, andare in città per orari del treno mangiare e
una piccola visitatina a Innsbruck. Ancora adesso non ci crediamo ma l’unco
treno esistente partiva o meglio passa tutt’ora all’ 1.39
di notte pazzesco!!! In pratica abbiamo passato un’ ora in stazione
per chiarirci con il punto informazioni e un ora dopo per rifare i programmi,
alla fine la giornata era stata organizzata al seguente modo… 1)
spesa per il viaggio 2) cena con una pizza alle 19.00 3) campeggio 4)
a nanna alle 20.30 5) cercare di dormire sino alle 0.00 (pressoché
impossibile per l’inclinazione del terreno gente che passava), ma
al suono della sveglia un po’ imbarazzati con la gente che passando
ci vedeva smontare la tenda, come automi ci siamo diretti alla stazione
e preso sto maledetto treno, e ci siamo risvegliati a Verona.
10° GIORNO cartina
| Partenza |
Bergamo |
Arrivo |
Milano
|
Distanza percorso |
83 Km |

Tecnicamente la tabella di marcia non doveva essere questa ma per colpa
di un esecrabile controllore che ci ha chiuso le bici nel “vagone
bici” invece di Trento siamo scesi a Verona. La nostra marcia doveva
essere Trento lago d’Iseo Brescia prima tappa e poi fino a Milano
come seconda. Si poteva anche fare da Verona ma appena siamo scesi ci
siamo persi e dopo un giro della città per ritrovare la strada
si è messo a piovere quindi… treno fino a Bergamo da lì
la strada verso l’Adda poi Niguarda e Novate. Insomma casa. |