| MANUALE GR20
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Se siete interessati a questo giro, per prevenire imprevisti
(!!!), considerate questa pagina la vostra Bibbia (o Corano, ecc, dipende
dalle vostre credenze, se ne avete). Le righe che seguono sono un consiglio
da tenere buono, perché vi troverete in difficoltà a reperire materiale
simile!
Buona lettura!
> DA SAPERE
> COSA SI MANGIA?
> PRIMA COLAZIONE
> DURANTE LA TAPPA
> CENA
> MATERIALE TECNICO
> PRONTO SOCCORSO
> VESTIARIO
> IGIENE
- SOLDI: da portarsi dietro 4 euro al giorno per il posto
tenda, 9 euro se si va al rifugio, più eventuali spese impreviste
(formaggi acquistati dal pastore, pane fresco, uova,...).
La spesa iniziale del cibo, da effettuarsi presso il supermercato ESSELUNGA
(www.esselunga.it) :-), è di circa 8 - 9 euro al giorno. Quindi,
tirando le somme, faticare sul GR20, costa al giorno non meno di 12 euro
(sempre che non vi concediate il lusso del rifugio).
- CELLULARE: nei rifugi scordatevi di chiamare, il cellulare
NON prende, dovrete inerpicarvi su per le cime della Corsica, e una volta
arrivati a 2000 metri potrete comunicare con l'elicottero... ed eventuali
esseri umani.
- CORRENTE ELETTRICA: un pregio di alcuni rifugi (per
esempio Ascu Stagnu) è quello di avere una presa di corrente dove
poter caricare il cellulare e le batterie della macchina fotografica.
Conviene essere indipendenti per tutta la durata del
percorso, perché i famosi pastori menzionati dalla guida francese
(vedere nella sezione "Materiale Tecnico"), che si dovrebbero
trovare lungo il percorso e che sono disposti a vendere pane e formaggio
o addirittura a prepararvi un pranzo, li abbiamo incontrati soltanto nei
nostri miraggi. Se fate affidamento su di loro, vi ritroverete a fare
i "chiudi-fila" della compagnia per fare piazza pulita di tutto
quello che gli altri avanzano o dimenticano (che siano sacchetti di muesli
aperti con i vari insettini che circolano liberamente all'interno o albicocche
trovate sul sentiero da dividere fraternamente in tre, non importa), e
regredirete fino a trovare dei camminatori della giornata che vi regaleranno
pane, formaggio, banane e tutto quello avanzato dal loro pranzo, pur di
vedervi felici!!
Il cibo è la parte più pesante del bagaglio,
quindi sono da evitare cibi liquidi come il latte, l'eccesso di scatolame,
prediligendo quindi tutti gli alimenti secchi e disidratati o liofilizzati
in busta.
Noi ci siamo trovati bene a portare una confezione di
pane in cassetta, e della marmellata per ovviare a una mancanza imprevista
di un pasto.
Le dosi elencate successivamente sono giornaliere a persona:
E'
necessario iniziare con un’abbondante colazione, ricca di alimenti
ad alto contenuto energetico accompagnati da una bevanda calda.
Questa è stata la nostra colazione:
- 1/2 litro di latte (usare latte liofilizzato) e una
busta di Nescafè per ottenere mediante una complessa reazione chimica,
il famigerato cappuccino
- 2 o 3 zuccherini (o miele da portarsi in una bottiglia di plastica da
500 ml)
- 150 g di biscotti ai cereali, perché ricchi di fibre e permettono
di andare senza problemi in bagno.
Quando si marcia il pranzo dovrà limitarsi a diversi
spuntini utili ad allontanare l'appetito e fornire l'apporto calorico
necessario, da consumare durante le brevi soste (15, 20 minuti massimo):
-
1, meglio 2 snack energetici (barrette ai cereali, frutta o cioccolato)
- 1 litro d'acqua e 1/2 litro di riserva
- 1/2 litro di the da preparare al mattino prima di partire (1/2 L d'acqua,
1 busta di estatè zuccherato, e 1 busta di sali
minerali)
- Muesli o frutta secca
- Se è possibile pane e marmellata/miele o biscotti.
La
cena serale è il pasto principale da consumare prima del tramonto
per evitare di scaricare le torce, e soprattutto per andare a dormire
come le galline.Il segreto per sopravvivere è cucinare piatti unici,
aggiungendo fantasia e fiducia a volontà, come dei veri e propri
chef, a causa della mancanza di risorse prime. Il risultato sarà
ottimo, scoprirete il lato creativo di voi stessi!
Alcuni consigli per facilitarvi la vita:
condite la pasta o il riso con zuppe liofilizzate, che
da sole non sono abbastanza nutritive, oppure con pomodoro concentrato,
scatolette di tonno o carne, o con funghi secchi.
Un errore da non fare, e che noi abbiamo prontamente
fatto, è quello di seguire le indicazioni dei produttori di alimenti.
Così facendo avevamo previsto la cena a base di sole zuppe, per
poi renderci conto già dalla prima sera che qualcosa non andava
per il verso giusto: la pancia protestava, e non poco.
Se proprio non volete cimentarvi in cucina, potete cenare
con buste già pronte di pasta o riso disidratati, in questo caso
è meglio raddoppiare le dosi consigliate dall'etichetta. Per insaporire
maggiormente il piatto, condite con olio e parmigiano.
Pasteggiate con un po' di vino, per poi finire con un
bel bicchierino di superalcolico, la notte vi sorriderà!
In
breve:
- 166,666 g circa di pasta o riso (precotto) (166,6 periodico
perché ne consumavamo mezzo chilo in tre persone)
- un terzo di busta di zuppa liofilizzata
- Parmigiano (da conservare in cubetti mono-razione avvolti in stagnola)
- se c'è, un uovo
- se è possibile finire con biscotti o pane e nutella/marmellata
(la nutella fa parte delle spese impreviste, se così si può
dire, e costa 3 euro il bicchiere piccolo... che ladri!!)
- bicchierino di liquore, più forte è e più si sta
bene, così non ci si rende conto di dormire sulle pietre e al freddo.
-
Zaino minimo da 45 L, meglio se è da 50 - 60 L (con copri-zaino
impermeabile)
- Marsupio
- Tenda
- Cartina (consigliata la guida Fédération Française
de la Randonnée Pédestre - GR20 "A travers la montagne
corse", disponibile solo in lingua francese ma facilmente comprensibile)
- Racchette per camminare (indispensabili nei tratti dove si cammina in
piedi)
- Corda (in caso di emergenza)
- Sacco a pelo pesante formato "mummia" (comfort 05-15°)
- Materassino, meglio quello autogonfiabile
- Fornello a gas (anche se tutti i rifugi hanno il gas a disposizione,
è meglio portarselo dietro)
- Cartucce di ricambio gas (reperibile anche presso i rifugi)
- Accendino
- Torcia elettrica portatile
- Cucchiaio e forchetta
- Gavetta di alluminio
- Pentola di alluminio con coperchio (in tre persone è consigliata
la pentola da 2 L, non è necessario lo scolapasta, il perché
è spiegato nel "diario")
- Coltello multiuso
- Spugnetta e detersivo biodegradabile per stoviglie
- Borraccia da 1 L, consigliabile quella in alluminio
- 2 bottiglie di plastica da 1/2 L ciascuna, oppure Camelbak
- Guanti da trekking
- Fazzoletto mimetico per volto (???)
- Penna e notes
- Bussola (mai utilizzata) o GPS (non ce l'avevamo)
- Carica-batterie per cellulare, macchina fotografica
- Cellulare
- Macchina fotografica
- Bandiera italiana (posta ben in vista)
- Cordino in nylon e nastro adesivo da elettricista in caso di imprevisti
- Sacchetti di plastica per cibo, vestiario e immondizia
- Colla per scarponcini
- Fettucce per zaino (di ricambio).
-
Disinfettante (amuchina, alcool, acqua ossigenata)
- Mercurocromo
- Cerotti per ferite e per vesciche
- Crema protezione solare
- Crema per scottature
- Crema punture insetti (non abbiamo visto vipere, ma solo una biscia!)
- Crema scaldamuscoli
- Crema contusioni
- Crema traumi muscoli
- Crema traumi articolazioni
- Aspirina
- Fascia elastica
- Tutoree
- Garza
- Nastro
- Ago e filo (non si sa mai)
- Scarponi da trekking
- Sandali
- Calze: 2 paia da trekking, 2 paia invernali
- Mutande 3
- Pantaloni lunghi: 1 pesante, 1 leggero per il vento
- Pantaloncini corti 2
- Magliette di cotone 3
- Canottiere 2
- Cappellino meglio che copre le orecchie
- Costume da bagno
- Foulard
- Occhiali da sole
- Burrocacao
- Pile
- Giacca a vento con cappuccio
- Poncho o mantellina impermeabile (da tenere a portata di mano)
- Se siete freddolosi, consigliamo un paio di guanti e un passamontagna
per affrontare i 3°C (d'agosto).
- Spazzolino e dentifricio
- Saponetta e portasaponetta
- Tagliaunghie
- Pettine e specchietto
- Un rotolo di carta igienica (consigliabile un pannolone per le persone
facilmente impressionabili alle pareti scoscese)
- Fazzoletti di carta
- Salviettine umidificate
- Asciugamani grande e piccolo. |