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STRADA DELLE 52 GALLERIE - Veneto
> Partecipanti: Alberto, Marta, Matteo, Silvia, Davide (*), Emiliano (*), Fabio (*), Fabio (*), Giacomo (*), Gianluca (*) > In data: sabato 30 marzo 2009
Dopo tre ore di macchina da Novate (MI), alle 9.50 cominciamo l'escursione. Il sentiero delle 52 gallerie è una mulattiera militare costruita molto velocemente durante la Prima Guerra Mondiale (periodo febbraio - dicembre 1917) dalla 33-esima compagnia minatori del quinto reggimento del genio sotto la guida del'ingegner Giuseppe Zappa, con l'ausilio di sei centurie lavoratori comandate dal capitano Corrado Picone. La lunghezza totale del percorso è di 6.555 m, di cui 2.280 m in 52 gallerie. Lo scopo di questo percorso era quello di collegare la prima linea dell'esercito italiano che combatteva sul versante meridionale del Pasubio, per portare gli approvvigionamenti restando al sicuro dal tiro dell'artiglieria austro-ungarica.
Quando fu costruito, questo percorso era fornito di un corrimano e di luce elettrica, ma durante la Seconda Guerra Mondiale tutto il ferro disponibile fu utilizzato per fabbricare armi e cannoni. Comunque il sentiero oggi è ben tenuto: ogni galleria è numerata e con il proprio nome, e ci sono cartelli descrittivi, quindi non è necessario nessun aiuto.. sempre che non si faccia d'inverno: noi abbiamo trovato ancora parecchia neve, soprattutto accumulata davanti alle uscite dalle gallerie, comunque ci siamo divertiti, e abbiamo guadagnato una galleria 'temporanea' in più! :-) FOTO GALL DI NEVE All'inizio ci sono gallerie più corte per la pendenza maggiore del sentiero, quindi sembra che ci si debba impiegare poco tempo per percorrere l'intero sentiero, così ci si sbizzarrisce a far foto.. ma dopo una ventina di gallerie ci sono tratti più lunghi all'aperto (e le foto diminuiscono :-)).
Arrivati al rifugio, ci si può rifocillare con un bel piatto di polenta, o vin brulé oppure mangiare i propri panini (sono molto gentili, quindi se il tempo non è dei migliori, potete chiedere per mangiare dentro al caldo). Se la polenta non è stata troppo pesante, prima di scendere potete andare ancora nella Zona Sacra (dove ci sono stati gli scontri più diretti fra truppe italiane e austriache), fino alla Cima Palon, la più alta del Monte Pasubio a 2200 m circa a poco più di un'ora dal rifugio, da dove potete vedere le Piccole Dolomiti e le Dolomiti. Per la discesa ci sono due possibilità: rifarsi tutte le gallerie (nel caso in cui non le aveste apprezzate in salita) oppure scendere dall'altro versante della montagna lungo la Strada degli Scarrubi (segnavia 370). Noi abbiamo optato per questa seconda possibilità: due ore e mezza percorrendo un sentiero, tagliando una strada, e pattinando sulla neve per arrivare al parcheggio verso le quattro e mezza.
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