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IN VIAGGIO PER L' EUROPA:

Italia, Svizzera, Germania, Austria, Slovenia, Croazia: 3450 km percorsi

>guarda la galleria fotografica "foto di viaggi"

> Partecipanti: Alberto, Marco, Marta, Matteo, Silvia, Fabio (*), Mercedes Vito (pulmino)
(*) Non sono cugini dei viaggiatori

> Data di partenza e arrivo: 30/07/07 - 11/08/07 ---------------- 13 giorni

Percorso del "Tour Viaggicugini.it" per l'Europa >> mappa altavia delle leggende n. due percorso altavia 2
> SVIZZERA
> GERMANIA
> AUSTRIA
> SLOVENIA
> CROAZIA (in dettaglio: Zagabria - Laghi di Plitvice)
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> INDIRIZZI UTILI

1° GIORNO (370 Km: Italia, Svizzera, Germania)

Partenza
Angera (VA)
Passando da...
Passo San Bernardino
Arrivo
Wasserburg Bodensee (Lindau)

La vacanza è iniziata alla luce di un'aspettativa non proprio... rosea..., ma per fortuna non è andata peggio.
La nostra disavventura è iniziata il venerdì sera quando dovevamo radunarci tutti per vedere i fuochi artificiali di Sesto Calende, ma per pigrizia, Alberto, Matteo e Marta hanno preferito tirare il bidone a Marco e Silvia che sono comunque andati. Il fatto è che, pur di vederli, il caro cugino Marco ha parcheggiato il pulmino (e ripeto pulmino e non Hummer) in un fossato, con conseguenze facilmente prevedibili. L’aiuto del resto dello staff venuto in soccorso, ha peggiorato la situazione, quindi siamo dovuti ricorrere alla forza bruta dell’argano del servizio volontari di Sesto Ticino.
La fine della storia si conclude con un “ vissero felici e contenti…(a parte un pipistrello che ha fatto un incontro molto ravvicinato con il parabrezza del Vito)”.

Ore 6.15: Alberto si aggira per la casa, già pronto di tutto punto, svegliando (con il flash della macchina fotografica) i cugini: la sera prima (per i motivi sopraelencati...) non abbiamo avuto tempo di caricare i bagagli, quindi abbiamo rimandato alla mattina.

partenza tour europaL'accordo con Fabio era di partire da casa nostra alle 8.30, ma riusciamo ad anticipare di ben 3 minuti!
Si parte!!!
L'ultima tappa italiana: rifornimento di pasta, sugo e Nutella. Purtroppo l’unica  cosa che mancava e per la quale un italiano da sempre per scontato che ci sia è il parmigiano per la pasta, introvabile se non taroccato e a prezzi astronomici.

11.30: ecco la frontiera che risulterà la prima delle infinite che passeremo e che per fortuna nostra non c’è mai voluto il controllo dei bagagli altrimenti si che era un problema, nostro e loro. Ovviamente si deve festeggiare, e l’unico modo per farlo è stato con la Nutella (purtroppo non si era calcolato che c’erano Matteo e Marco assieme, e i due barattoli son finiti ben prima del previsto!).

Arrivati sul Lago di Costanza, cerchiamo un campeggio vicino Lindau, così da poter visitare la città dopo cena.
Purtroppo i campeggi in riva al lago sono tutti pieni, così ci dobbiamo accontentare di Wasserburg Bodensee, un tranquillo paesucolo lì vicino: sempre in riva al lago, ma deserto la sera...

La prima cena è stata un po’ travagliata, dall’acqua che non bolliva alla pasta che grazie a Matteo e Fabio è finita nel lavandino, ma che per la fame è stata comunque prontamente raccolta e il sapore camuffato con il sugo. Un breve giro nella "piazza principale" e lungo le vie del paese, stranamente deserte, e via a nanna in tempo per il "coprifuoco".

 

2° GIORNO (260 Km: Germania)

Partenza
Wasserburg
Passando da...
Füssen
Arrivo
München (Monaco)

Dopo aver passato una notte umida (ci siamo dimenticati il telo da mettere sotto la tenda) e fredda (noi siamo partiti con l'idea della croazia: caldo, sole, ecc... non ci aspettavamo di dover dormire con tuta e pile!!), ci alziamo verso le otto, e per le dieci siamo sul Vito, pronti per il "primo" vero giorno di vacanza!
Ci aspetta tutta l’Alpenstrasse fino a Fussen: si tratta di un itinerario molto turistico, di 360 Km, che costeggia le alpi tedesche stando sul confine austro-tedesco, offrendo ampi paesaggi alpini che se è la giornata giusta vale la pena passarci, l’ideale è di farlo in moto per le numerose curve, ma anche in bici non è male per le poche macchine che passano. 

fussen castello monacoAlla mezza ci fermiamo a Füssen per chiedere informazioni sul castello di Neuschwanstein, ma appena entriamo nella cittadella medievale, decidiamo di fermarci a pranzo per visitarla meglio, visto che il centro è molto spinto sul turismo per i suoi numerosi negozi con ognuno la propria insegna in ferro battuto.

Appena ci affacciamo sulla via principale, scopriamo perchè i tedeschi sono così "massicci": una Kartoffeln salad basterebbe a saziare, ma non sappiamo resistere alle "palle" dolci, che mangiamo sui gradini della fontana Lautenmacherbrunnen (monumento ai liutai, che fecero di Füssen la "culla" europea della costruzione di liuti e violini)... ma è l'unico posto libero per sedersi, ed è fondamentale avere dell'acqua fresca per lavarsi le mani dopo aver mangiato le "palle"!!! (soprattutto se si cerca di dividerne un pezzo con una bambina che la guarda con la bava alla bocca!!).

 

Dopo aver cercato, senza successo, di finire il dolce, ci avviamo al famoso castello: dista solamente una decina di minuti in macchina da Füssen, poi bisogna parcheggiare (a pagamento) e proseguire a piedi: la direzione per entrambi i castelli è "Königsschlösser", fussen castello monacopoi la coda per prendere i biglietti si divide: in genere la più lunga è quella che porta al castello "fiabesco" di Neuschwanstein, l'edificio storico più famoso della Germania, fatto costruire a fine Ottocento dal leggendario re bavarese Ludwig II (1845-1886), oppure si può visitare il vicino castello di Hohenschwangau, in cui Ludwing II trascorse la sua infanzia.
Il costo dei biglietti (guida audio compresa) varia da 9 a 8 €, con uno sconto di 1 € se visitate entrambi. Purtroppo non abbiamo tempo di aspettare il nostro turno di visita: siamo arrivati alle due, e per entrare dovremmo aspettare tre ore... ma Monaco ci aspetta, allora ci accontentiamo dell'esterno e del ponte panoramico: il Marienbrücke.

Finita la breve visita del castello di Ludovico II (rende di più visto da lontano), ci dirigiamo verso Monaco passando dall'autostrada (in Germania non è a pagamento) per risparmiare tempo e benzina...
Arrivati in città, giriamo nel traffico alla ricerca di un ufficio del turismo: la nostra sexy navigatrice non trova l'ostello, e dalla cartina non si riesce a vedere la via.

Arrivati al punto informazioni, non ci fanno una bella accoglienza: un buzurro è disposto solamente a venderci la cartina, oppure a prenotare in un solo ostello, senza neanche degnarsi di dirci il nome, o la via...

Alla fine, andiamo all'ostello "consigliato": Easy Hostel, ma poichè non siamo passati tramite l'agenzia, la camerata non è più disponibile... (in 10 minuti ce l'hanno "fregata"!!) così dobbiamo pagare un po' di più (19.50 euro) e dividere due camere con altri. Comunque l'ostello è comodo: in centro, con il parcheggio libero davanti.

birreria monaco germania

 

Dopo una doccia veloce, usciamo alle 21, commettendo il grave errore di affidarci ad Alberto per cenare nella storica Hofbraühaus: dopo varie informazioni chieste a gentili locali (per fortuna non siamo poi così incompresi da tutti!), e un soccorso con autoambulanza a Pancrazio "di Taormina", riusciamo a raggiungere (passate le dieci...) l'ambita meta!

Come prima ordinazione birra da 1 L per tutti (siamo "obbligati": non servono altro!), poi inevitabile bisteccona di maial con contorno di canederli e verdura cruda, e imperdibili Brezen (pane tipico bavarese) che vendono al volo.
Per chi entrasse per la prima volta, non si deve stupire del caos che troverà perché è sempre pieno, sia di giorno che di sera: ha centinaia di tavoli che bisogna condividere con altri, nel menù c’è solo carne, qualche dolce e molti tipi di birre o alcolici; mangiare in tranquillità è pressoché impossibile tant’è che c’è sempre una banda che suona canzoni caratteristiche.
L’unica pecca è che bisogna aspettare parecchio e se volete essere serviti bisogna chiamare al volo il cameriere.
State comunque certi che uscirete contenti!!!
Per chi è più tradizionalista di fronte all’Hofbraühaus c’è l'Hard Rock Café: ovviamente una visitina l’abbiamo fatta, ma non vedevamo l’ora di raggiungere l’ostello!!

 

 

3° GIORNO (162 Km: Germania)

Partenza
München (Monaco)
Passando da...
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Arrivo
Königssee

Alle 6.45 le nostre compagne di camerata ci svegliano partendo, ma noi, dopo una breve chiacchierata sulle nostre condizioni economiche, visita guidata birreria monaco germaniaci riaddormentiamo per svegliarci alle 9.00; alzati, scendiamo per far colazione con "tea and coffee free": al bar dell'ostello non c'è nessuno, quindi ci dirigiamo al ristorante collegato all'ostello, dove però bisogna pagare circa 5 euro, allora torniamo alla reception dove, dopo un paio di richieste, finalmente ci spiegano che per la "colazione" ci dobbiamo arrangiare: scalda-acqua con bustine di té o con panna e nescafé: una schifezza! Per i più ardui, c'è la possibilità di spillare qualcosa dalla macchinetta della birra che ovviamente è chiusa, ma Alberto è riuscito comunque a farsi un bicchiere!!

Dopo la lauta colazione (dopotutto, pensavamo peggio...), liberiamo la stanza e ci avviamo verso Marien-platz per il Munich Walk Tours (free, naturalmente!): un giro turistico a piedi di tre ore (dalle 10.45 alle 14.30) in inglese...
A parte "qualche" parola che ci sfuggiva, è stato molto interessante: innanzitutto fanno un breve riassunto della storia di Monaco per poi passare alla descrizione dei monumenti più importanti.
Il tour si interrompe per la pausa pranzo al mercato, dove si può acquistare di tutto e di più.

Dopo il giro turistico per Monaco, continuiamo a camminare per la città, e con un frappè preso al mercato, torniamo al Vito diretti a Salisburgo, passando nuovamente per l'imperdibile Alpestrass: una strada panoramica per la campagna tedesca e austriaca.

visita guidata birreria monaco germania

 

Arriviamo al campeggio di Königssee: è a 1000 metri di altitudine, quindi Silvia, Marta e Marco decidono di dormire sul pulmino (e intanto si risparmiano 20 euro!!).

Ceniamo con sugo di pomodori freschi (di Asti) e fusilli, poi ci dividiamo, ognuno verso la propria "camera".
Dopo esserci lavati i denti al fiume (sperando non ci sia una mucca morta a monte...) facciamo i preparativi per la notte: alle 11 a letto dopo uno spuntino di pane e nutella.

Sui sedili si dorme bene, cioè meglio del previsto, peccato per il freddo... (dovremmo comprare come utile souvenir una bella coperta tirolese!)

 

 

4° GIORNO (338 Km: Germania, Austria)

Partenza
Königssee
Passando da...
Rossfeld Road , Salisburgo
Arrivo
Villach

Per i "camperisti" la notte viene passata un po' strettini a dir la verità, ma almeno sono stati al caldo...
I tedeschi che passano ci guardano e ridacchiano: sarà forse perchè abbiamo tappato le finestre con sacchetti, stuoine, asciugamani (Alberto non è tanto contento...) e tovaglie?! ... abbiamo reso il Vito Mercedes multicolor !!

pulmino viaggio europa7.30: sveglia di Alberto che prima bussa, poi ci spalanca le porte del pulmino...
Lavaggio nel fiume: l'istinto primitivo assopito si sveglia... anche a causa dell'acqua bella fresca! (ma sa un po' di alghe... speriamo che a monte una mucca non abbia scambiato il corso d'acqua per uno scarico...)
Dopo la sveglia tonificante, decidiamo di andare in paese per comprare un po' di pane fresco per la colazione, in pulmino, naturalmente!

Ora indefinita (?): le tre capocce (Marco, Matteo e Berto) stanno decidendo la strada da fare... uhm... non sembrano molto sicuri sull'itinerario da seguire... c'è da fidarsi? :-) scherzo...

La nostra sexy navigatrice decide di farci passare da una strada panoramica a pagamento “Panoramic Rossfeld road”: 11 euro, ma ne vale la pena!!
Poi finalmente Salisburgo, a dire la verità è stata aggiunta all’ultimo, forse perché c’è la tradizionale torta Sacher della pasticceria Fürst, tanto voluta da Marco (e quindi bisogna accontentarlo).

Cerchiamo un campeggio: primo: 9 euro a testa più 10 a tenda, più il pulmino!!
8.30: secondo campeggio vicino a Villach: "Camp Gerli": 42 euro in tutto, e i proprietari sono molto gentili: la tipa parla in italiano molto bene, e ci consiglia la sagra del paese "tipo Oktober fest"! (dura una settimana intera, e i giorni festivi arriva ad avere 50000 visitatori!)

villach sagra birra giostraTutti alla sagra per cenare!
Appena arrivati, capitiamo davanti uno stand con qualcosa di familiare: cd di Celentano e profumo di pizza... noo... poi per fortuna riusciamo ad allontanarci e ad entrare nel cuore della sagra!
Cena in mezzo ai banchetti nel centro storico con musica e balli tradizionali: arrosto di maiale con crauti e canederli e 1/2 birra per tutti! Per finire, brezen dolce.
Iniziamo il giro per il paese: sono tutti giganti con i vestiti tradizionali: ci perdiamo di vista due volte, e ci sentiamo molto turisti!
Fra le case, ci sono giostre di tutti i tipi: dal tiro con l'arco a quelle più vertiginose, che passano a pochi metri di distanza dalle case!

Tornati al campeggio Marta cerca di parcheggiare il pulmino non riuscendo manco ad andare avanti e spegnendolo più volte, tutto perché pensava andasse avanti senza accelerare... E' l'una di notte: appena a letto comincia a piovere…..pork!!!

 

5° GIORNO (90 Km: Austria, Slovenia)

Partenza
Villach
Passando per...
Russian Road (Ruska Cesta)
Arrivo
Bovec

7.00: comincia a piovere (magari anche prima)
8.00: siamo a mollo... c'è temporale (due tuoni): optiamo per la colazione al bar (18.30 euro in tutto)
10.30: si parte: direzione Bovec, le previsioni danno pioggia anche un po' al pomeriggio, e la sera migliora: vedremo per il kayak... intanto per oggi la ferrata è saltata :-(

Dopo una strada piuttosto rustica, arriviamo al passo, dove ci danno il benvenuto un cartello con la storia della Ruska Cesta (Russian Street) che stiamo percorrendo, e un piccolo gregge di pecore, che Marta cerca di soffocare con del sale... :-\

A Bovec, il primo baracchino a cui chiediamo informazioni, è quello che avevamo contattato sul sito (ved. INDIRIZZI UTILI): il Boss, molto disponibile, ci da' informazioni sui vari corsi.
Passiamo da altri team, ma il migliore e il più economico alla fine è il primo (anche perchè, a quanto pare, è l'unico in cui le guide parlano anche in italiano): prenotiamo alle 9.00 il corso di 3 ore di kayak, e alle 17.00 rafting (non abbiamo saputo resistere!!).

Al punto informazioni ci troviamo una stanza da quattro, dove ci arrangiamo tutti e sei: a parte il frigo rotto che il marito della figlia viene subito a cambiare (intanto si fa due risate sul nostro sugo di pomodori...), è ok!
Il paesino è talmente piccolo, che il figlio della sciura che ci affitta la stanza, che poi è un appartamento, è istruttore di rafting del nostro team.

Dopo una rilassante passaggiata, andiamo a dormire alle 11.30: riposati per il giorno dopo!

 

6° GIORNO (10 Km...per andare a cena!)

Partenza
Bovec
Passando per...
---
Arrivo
Bovec

Sveglia alle 6.30 (con l'inno di "Forza Italia" di Alberto... :-\ ), pronti per il grande giorno!!
La giornata come previsto è magnifica, comunque il pensiero si dirigeva all’acqua del fiume che di sicuro non sarà calda!
Prima passiamo al punto informazioni per chiedere se c'è una camera a disposizione per la notte, ma poi optiamo per campeggiare dal Boss del nostro Team (molto gentile ad invitarci!!).
villach sagra birra giostraAlle 9.00 in punto, siamo davanti al baracchino pronti per partire!

Innanzitutto, si va alla base per prendere l'attrezzatura: muta, calzari (tutto in neoprene 4 mm), giubbotto salvagente (moolto utile!), caschetto, giacca e corpetto (o come si chiama quella specie di tutù che serve per agganciarsi al kayak).

Tutti bardati, ci affidano alle cure di Geronimo, la nostra guida.

Alle 14.00 finiamo; resoconto finale delle cadute: Alberto 7 o 8 (abbiamo perso il conto!), Fabio idem, Marco 2, Marta 1, Matteo 2 (e due remi persi...), Silvia 2 (pensando a tenere il remo, ha perso direttamente la canoa...)
Meno male che la difficoltà del percorso era I e II livello (su VI), su una lunghezza di 15 Km!!
Alla fine della lezione si è solo imparato a come stare dritti a come remare e girarsi e qualche altra cosetta, ma ben poco se si vuole passare al livello successivo di difficoltà, ma l’importante era divertirsi e ci siamo riusciti sia noi che la guida data la nostra goffaggine a compiere le manovre più banali.
Alla fine del corso, la guida ci consiglia anche un ristorante per la cena poco fuori Bovec: ottima cosa per riprenderci dalla nostra giornata!

Tornati al nostro pulmino, pranziamo nel parcheggio con pane, salame, prosciutto e ottimi bomboloni; una breve pennichella al sole sdraiati nel parcheggio (e Marco rischia perfino di essere investito...) e alle 17.00 in punto siamo sul pulmino diretti verso la casa del Boss: ormai conosciamo la strada, e visto che ci accampiamo lì per la notte, andiamo direttamente con il nostro Vito!

Per il rafting l'abbigliamento è diverso: muta, calzari, giubbotto salvagente (questa volta non ci servirà!) e caschetto, siamo gli ultimi della giornata! SOCA SOCA SOCA Soča

villach sagra birra giostraNon c'è più nessuno sul fiume Soca, e l'autista si prende la libertà di guidare un po' più veloce del solito, senza mani, mentre la nostra guida Simone pranza.
Purtroppo il fiume in questi giorni è un po' basso, quindi la difficoltà inizialmente è di I e II livello, poi gli ultimi 2-3 Km sono di III e IV: in tutto sono 7 Km, da dove siamo arrivati con il kayak, alla parte opposta di Bovec (si circumnaviga una montagna).

Sul gommone, ci rifacciamo delle cadute della mattina: ci incagliamo due volte (e la seconda rischiamo di mollare la nostra guida sulla roccia...), ma per il resto, va tutto alla grande: facciamo due bagni dove il fiume è più tranquillo e pulito (si può tranquillamente bere!) nonostante non faccia più così tanto caldo! e passiamo sotto la roccia "Manatthan", o "New York": chiamata così perchè è la più grande in mezzo al fiume.
Ma all'arrivo ci attende la parte più faticosa: alzare il gommone e portarselo sulla testa fino alla strada!!
Il pulmino per il ritorno non c'è ancora, allora, visto che "siamo stati bravi", Simone ci offre una birra: la verde slovacca Zlatorog.

Tornati a Bovec, andiamo al ristorante consigliato, dove mangiamo fritto misto di carne, poi siamo troppo stanchi, e rinunciamo ad andare alla festa dei pompieri all'aereoporto per il nostro comodo materassino!

 

7° GIORNO (362 Km: Slovenia, Croazia)

Partenza
Bovec
Passando per...
Liubijana
Arrivo
Zagreb (Zagabria)

liubijanaCi alziamo alle otto e mezza, facciamo colazione nel giardino del Boss, e alle dieci siamo pronti per partire dopo aver salutato e ringraziato dell'ospitalità tipica degli sloveni.
Prima di lasciare Bovec però, ci incontriamo con il collega di Matteo, Evgueni, che ci ha raggiunto in moto da Udine (ci avrebbe impiegato 40 minuti se non si fosse trovato in riserva...): un caffè in "centro", e ci salutiamo per partire verso Liubijana, la capitale della Slovenia.

A un'ora dalla capitale, inchiodiamo il Vito (e facciamo un po' di retromarcia) per dare un passaggio all'autostoppista "il rastone svizzero": arriva da Milano ed è diretto in Bosnia (passando da Liubijana); durante il tragitto ci racconta dei suoi viaggi in Asia, India, ecc... sempre in solitaria, utilizzando l'autostop (tranne in Italia, perchè "non si può"... ci distinguiamo sempre!); intanto noi ne approfittiamo per fare un po' di pubblicità al nostro sito www.viaggicugini.it!!

All'ora di pranzo arriviamo in centro: cerchiamo disperatamente una panetteria, ma ci dobbiamo accontentare di un gelato pannoso mangiato passeggiando per la deserta Liubijana della domenica pomeriggio!!
Nel frattempo ne approfittiamo per visitare il castello della città: una breve scarpinata per arrivare in cima e trovare un po' di turisti!!

Alle quattro e mezza partiamo per Zagabria passando per l'autostrada. Mezz'ora di strada, e incontriamo un'altra autostoppista: dopo circa un chilometro di indecisione all'interno dello staff, decidiamo di tornare indietro per darle un passaggio: dopo aver rischiato di farcela fregare da un altro pulmino, dobbiamo rinunciare perchè insieme a lei c'è un'altra persona (nascosta da qualche parte): noi abbiamo due posti liberi, ma sono occupati dalle valigie, e dobbiamo ancora passare la frontiera (peccato, era così felice l'autostoppista per la nostra fermata!!!)

ostello zagabriaCosì arriviamo alla frontiera:
- "Qualcosa da dichiarare?" dice la doganiera
- "Vestiti e roba da campeggio" dice l'autista Alberto Mognetti infatuato dalla doganiera bionda...

Arrivati a Zagabria, subito cerchiamo un campeggio, poi optiamo per l'ostello in centro: secondo la guida avrebbe dovuto essere ristrutturato... non sappiamo quali sono i canoni croati, ma proprio nuovo non sembrava, anzi, è ridotto molto male...vedi la foto!!!

Dopo esserci sistemati in una camera da sei, usciamo per la cena e per visitare la famosa "Zagabria by night"!!
Alle nove arriviamo alla "Pizzeria 2", consigliata dalla nostra guida: banale sì, ma la "pizza croata" (pasta spessa e moolto condita!!) è molto buona: non riusciamo a finirla, neanche Alberto :-o (tranne i soliti Marco, Matteo e Fabio), ma non la sprechiamo: ci facciamo prestare un cartone e ce la portiamo via!!
Dopo cena, ci facciamo prendere da discorsi "filosofici", così usciamo dalla pizzeria alle undici e mezza (il proprietario ci avrebbe volentieri buttato fuori, non ne poteva più!! Veramente, anche Alberto che ormai assonnato dall'alcol voleva andare a dormire, o come diceva lui, fare un giro per Zagabria...)

...E ci siamo persi l'affollata capitale Zagreb by night!! Comunque facciamo un breve giro (ormai la città è deserta!) e all'una siamo già a letto.

 

8° GIORNO (208 Km: Croazia)

Partenza
Zagreb (Zagabria)
Passando per...
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Arrivo
Laghi di Plitvice (Plitvička Jezera)

pulmino zagabria

 

Dopo una tranquilla nottata, ci alziamo alle otto e mezza, pronti per una visita più... approfondita... di Zagabria.

Purtroppo oggi la sveglia-Alberto non ha funzionato granchè: davanti all'ostello, c'è un parcheggio a pagamento (sono tutti così in centro), dove avevamo sistemato il nostro amato Vito; gli orari erano dalle 7.00 alle 20.00, ma il biglietto non si poteva fare la sera prima, quindi abbiamo lasciato incustodito il nostro pulmino fino alla mattina dopo, quando ci siamo ritrovati la bella sorpresa: .......

......clicca qui per scoprirla e continuare a leggere la "Visita a Zagabria"!! ;-)

 

9° GIORNO (231 Km: Croazia)

Partenza
Laghi di Plitvice (Patrimonio dell'UNESCO)
Passando per...
Šibenik
Arrivo
Primošten

tramonto pulmino costa croazia

 

Alle otto e mezza ci alziamo (primo errore che scopriremo in seguito), per le dieci partiamo: poco più di dieci minuti e arriviamo al parcheggio situato presso la biglietteria: coda infinita...
Dovevamo alzarci all'alba come hanno fatto i due romani che hanno condiviso la casa con noi!!
Comunque, dopo più di mezz'ora di attesa (e ci è ancora andata bene!) riusciamo a prendere i biglietti: in base alla nostra guida ci avrebbero dovuto fare lo sconto studenti, in realtà bisogna essere iscritti al CTS... quindi abbiamo pagato la tariffa intera: 110 Kn (15 euro) che comunque comprende la possibilità di prendere il traghetto e pullman-trenino.

.....Clicca qui per leggere la pagina che abbiamo riservato ai laghi di Plitvice.

 

10° GIORNO (239 Km...per andare a cena!)

Partenza
Primošten
Passando per...
Zara
Arrivo
Primošten

Marta viene contagiata da Alberto: alle sette è già in piedi, noi altri ci accontentiamo delle otto per alzarci e fare colazione.
Alle dieci partiamo: ognuno di noi aveva lo stesso pensiero: "mare mare mare mare"!!!! costa croaziaPrima però volevamo passare da Primošten per visitarla: è un piccolo villaggio medievale dominato da un imponente campanile che sormonta tutta la piccola penisola su cui si estende il paese; purtroppo tutti i parcheggi sono a pagamento, quindi decidiamo di rimandare alla mattina successiva, anche se poi salta anche quella volta.

Il tempo è nuvolo e c'è vento, ma non ci scoraggiamo (tanto, ormai siamo abituati...) e andiamo in cerca di una spiaggia. Lungo la strada ci fermiamo a comprare pane in un supermercato, e pesche e un'anguria da un baracchino per il pranzo.
Dopo circa un'ora di viaggio, troviamo una "spiaggia": mare molto limpido e freddo, ma la spiaggia non è l'ideale per riposarsi!!
Comunque, facciamo due bagni, pranziamo nella pineta che si affaccia sul mare, e poi ripartiamo in cerca di un posto migliore, cercando di non cadere nella tentazione di prendere un bombolone da un tipo che gira per le spiagge, e neanche dal furgoncino dei gelati!!

Dopo che Marco riesce a uscire da un altro dei suoi "parcheggi" nella pineta (abbiamo intossicato un po' i bagnanti con polvere e frizione bruciacchiata...) partiamo verso le tre a caccia di una vera spiaggia!

costa croaziaLungo la strada vediamo una segnalazione: dopo un bel tratto di strada sterrata, arriviamo ad un passaggio a pagamento riservato ai clienti dell'hotel... allora facciamo retromarcia fino ad un'altra stradina, che porta in una baia: simile alla corsica come paesaggio, ci vogliono cinque minuti a piedi dal parcheggio per raggiungere la spiaggia (sempre di ciottoli, ma più accettabile e con un po' di rimasuglio di sabbia in acqua).

Dopo la giornata di mare, ci dirigiamo a Zadar (Zara) per concederci una cena a base di pesce in un ristorante consigliato dalla guida: il Foša "situato sul porticciolo poco fuori le antiche mura cittadine, offre pesce preparato con molta cura, con portate principali a partire da 50 Kn ..."
traduzione: "non ci sono piatti meno cari, un risotto si paga 300 Kn"
Dopo questa brutta sorpresa (ci abbiamo impiegato un bel po' anche a trovare il posto!), e un aperitivo a base di pannocchia arrosto, decidiamo di rimandare la "cena a base di pesce" e andiamo al Pet Burana: un ristorante-pizzeria in piazza Bunara. Qui ci rifacciamo della delusione: pizza, calamari fritti e dolce molto buoni per un prezzo non alto! A parte qualche dimenticanza della cameriera, la "lotta" per il tavolo che abbiamo dovuto fare con degli altri italiani (arrivati dopo di noi) e la pioggia, è andato tutto bene (abbiamo speso meno di 600 Kune prendendo praticamente due piatti a testa e il dolce)!

Comunque, a parte il programma della cena saltato all'ultimo, fare 239 km per visitare Zara, ne vale la pena!!
zara costa croazia organo marinoZara si affaccia sul mare, e la parte nuova è collegata con le mura cittadine che sitrovano su una piccola penisola da numerosi ponti, pedonali e transitabili.
La parte nuova purtroppo non abbiamo avuto tempo di visitarla, perchè, nonostante la parte vecchia non sia molto grande, si passa molto tempo! Oltrepassata una delle quattro antiche porte della città, ci si ritrova nel cuore di una città bianca, con strade lastricate con pietra levigata e molto lucida per il gran numero di turisti che la visitano ogni anno; per le strette vie, oltre ai numerosi monumenti si trova qualsiasi tipo di negozio, anziane locali che vendono i loro famosi pizzi lungo la strada, e baracchini che vendono pannocchie abbrustolite (ottimo come aperitivo!!).
Ma il "pezzo grosso" di Zara, è l'Organo Marino: l'unico al mondo, è stato costruito nel 2005 (anche se ancora oggi stanno finendo dei lavori intorno) all'estremità nord-occidentale della città. Una banchina di pietra, raggiungibile da una breve scalinata che si affaccia sul mare, accoglie un elaborato sistema di canne e fischietti, che produce un suono melodioso e piuttosto triste, molto suggestivo ma estremamente rilassante, provocato dalle onde del mare che si infrangono sulla banchina. Se ci andate di sera, ci sono numerose persone sedute sugli scalini che scendono al mare, seduti in mezzo ai fori del pavimento da cui esce la melodia, mentre ci sono alcuni ragazzi che approfittano della gradinata per fare tuffi. Curioso è sentire la leggera variazione di melodia, quando passa una nave, o c'è un'onda diversa dalle altre.

Dopo questa serata interessante, prendiamo il pulmino e ci affidiamo alla guida di Marco... tanto, la strada è dritta, e per decisione unanime gli è stato impedito di bere: infatti, appena saliamo sul Vito, ci addormentiamo tutti per risvegliarci dopo l'una davanti al cancello del campeggio.

 

11° GIORNO (454 Km: Croazia)

Partenza
Primošten
Passando per...
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Arrivo
Rabac (Labin)

Ci alziamo alle otto e mezza, dopo che Alberto ci ha smontato la tenda sopra la testa...
Due ore per fare colazione e per scrivere le cartoline, e si parte! Destinazione: nord.
Per fortuna il tempo è "bello", cioè poco nuvoloso...

zara costa croazia organo marinoPercorrendo l'autostrada, incontriamo un altro Vito (più nuovo del nostro!!) che accetta la nostra sfida: dopo un accanito garozzo fra Alberto e l'altro conducente, perdiamo 3 a 2...

A mezzogiorno siamo in coda sull'autostrada (sempre per le gufate di Alberto...) mentre abbiamo la compagnia di alcune pecore che passano sul ciglio della strada.
Dopo un'ora e qualche chilometro, il nostro gufo Alberto colpisce ancora: "dovrebbe piovere, così laviamo il pulmino" :-\

Finalmente riusciamo a sbloccarci, e a toglierci dalle nuvole, così riusciamo a pranzare al sole seduti sul muretto di un autogrill, a base di patatine, formaggi, gelato, e l'anguria rimasta dall'altro giorno che è finita nel bidone della spazzatura perchè nessuno ha voluto rischiare...

Ma oggi è la giornata del gufo Alberto: Matteo si mette alla guida, per una piccola incomprensione capiamo male le indicazioni della nostra sexy-navigatrice, e sbagliamo strada passando per il centro della città... non è la prima volta che sbagliamo strada, ma mentre percorriamo la nostra bella strada in discesa, una signora croata pensa bene di immettersi nella strada senza guardare e senza rispettare lo stop... e così facciamo il "CIOCCO"
Per fortuna Matteo con un'abile manovra, riesce ad evitare di fare un bel frontale (viene eletto l’eroe del giorno :) ), ma non ha potuto evitare del tutto la macchinina rossa perchè dall'altra parte arrivava un camion.
Dalla botta che abbiamo sentito, pensavamo al peggio... per fortuna, abbiamo colpito solo la gomma anteriore destra, limando un po' il cerchione, mentre alla signora si è staccata la targa.
Con l'aiuto di un ragazzo che lavorava in un concessionario lì sulla strada, andiamo in un'assicurazione dove facciamo la costatazione amichevole, foto, ecc... (non sarebbe stato il caso, ma il nostro povero Vito è a noleggio, e preferiamo non rischiare...)

Dopo aver perso un po' di tempo e dopo un giro nell'entroterra per raggiungere l'assicurazione, riprendiamo la nostra strada per cercare un posto dove dormire. Subito chiediamo per una zimmer: 130 € in tutto, o 230 € per due notti...
Quindi optiamo per il campeggio in riva al mare.

Purtroppo, a causa dell'incidente, non facciamo in tempo a farci un bagno, quindi lo rimandiamo alla mattina dopo.
Dopo aver scelto la nostra piazzola, ceniamo e dopo aver mangiato il dolce di bomboloni al molo (attenti a non inciampare nella catena: Silvia e Marta a momenti volavano!!), andiamo a farci una passeggiata lungo mare nel paesino: sembra Rimini... ci sono solamente turisti in canottiera e pantaloncini (ma solo noi abbiamo il pile?!?) e bar con musica a tutto volume. Arriviamo in cima al promontorio, poi torniamo indietro verso la nostra tenda per riposarci dalla giornata "movimentata"

Ma la serata non è ancora finita! Davanti alla nostra piazzola, c'è un gruppo di sloveni, che appena ci ha visti montare la tenda, ci ha avvisato dei festini che tengono la sera: se ci avessero disturbato, piuttosto che lamentarci alla reception, potevamo andare da loro che ci avrebbero offerto una birra...
Per noi non c'era problema: un po' di musica e qualche risata, non danno nessun fastidio!
Purtroppo la loro "festa" è iniziata all'una e mezza, dopo aver passato la serata al bar... qualcuno di noi, riesce ad addormentarsi, ma tutti sentiamo quando arriva la body-guard a farli smettere!
Avranno pensato che la mandavamo noi, perchè gli sguardi al mattino dopo non erano molto amichevoli!!

 

12° GIORNO (140 Km...per andare a Cena!)

Partenza
Rabac
Passando per...
Pola (Pula)
Arrivo
Rabac

A causa della notte "ridotta", ci alziamo un po' dopo, verso le nove, per fare un bel bagno: l'acqua è più fredda di ieri sera, ma comunque più sporca e più calda degli altri posti!
costa croaziaMentre ci scaldiamo al sole "appena" sorto (bé, siamo in una cala con una montagna davanti!!), ne approfittiamo per "seppellire" Marco (chi non ha mai fatto questo bel gioco!!) piccolo particolare: farlo con le pietre è un po' più macabro... :-)

 

 

Una bella colazione per riprenderci dalla nuotata mattutina (a parte Alberto che ha disertato...) e ci dirigiamo a Sveta Marina per una bella giornata di mare pieno!
La spiaggia è fatta dalle solite pietre, qualche piccolo riccio, e l'acqua è un po' torbida a causa delle barche ormeggiate lì davanti; ma c'è il sole, e, a parte qualche bocetto urlante, si sta molto bene sdraiati in riva al mare a costruire una diga!
Finchè arriva la nostra nuvoletta... ma facciamo in tempo a fare ancora un bagno (forzato!!) e a correre al pulmino parcheggiato lungo la strada, prima che si metta a diluviare!!

Nell’indecisione totale sul da farsi ci viene in soccorso ancora la nostra guida turistica e quindi... tutti a Pola!!!

 


costa croazia

 

Un bel giro turistico per il centro storico di Pola sotto un pallido sole, per visitare le numerose rovine romane, che... a quanto pare, non gliene frega molto ai croati...

 

Nel frattempo, prenotiamo da "Barbara" (sempre dietro consiglio della nostra guida): il ristorante di una gentile signora che parla italiano (ma dai?) per gustare almeno per una sera il desiderato pesce!!


costa croazia

Dopo esserci assicurati un posto per cena, proseguiamo nel nostro giretto fino ad arrivare alla periferia del centro storico, dove si trova la copia piccola del Colosseo, in cui questa sera si esibisce Nora.

Alle otto e mezza puntuali ci sediamo sotto il porticato del ristorante lungo la strada (pedonale): due piatti di calamari ripieni (ottimi!) e due vassoi di pesce alla griglia (due orate, un branzino, calamari, gamberoni) con patatine fritte fatte in casa e bietole ad un prezzo più che ragionevole (da considerare però la fattura "dimenticata").
Purtroppo, i soliti discorsi "filosofici" prolungano la serata comodamente seduti da Barbara, davanti ad un sorbetto al limone (superalcolico!!), così ci perdiamo il concerto di Nora: arriviamo giusto in tempo per vedere la gente che esce...

 

Visto che è il 10 Agosto, prendiamo il nostro Vito, e ci imboschiamo in un campo per vedere le stelle di San Lorenzo: prima che le nuvole ci coprino la visuale, riusciamo a vedere ben tre stelle cadenti!!
(Bé, quest'anno dicono che la notte di SanLorenzo è "slittata" di qualche giorno...)

 

All'una e mezza, siamo a letto, in tempo per sentire arrivare i nostri vicini!! Per fortuna, ci addormentiamo subito...

 

13° GIORNO (585 Km: Croazia, Slovenia, Italia!!)

Partenza
Rabac
Passando per...
Labin, Trieste, Sesto
Arrivo
Angera

Al mattino, una bella pioggia ci sveglia, e aspettiamo alle nove un momento di pausa per alzarci e ritirare la tenda "asciugata"!
Oggi optiamo per la colazione al bar: alle undici riusciamo ad uscire dalla reception dopo aver fatto una coda di mezz'ora davanti alla receptionista imbranata... che ci guarda scocciata per il cartellino di plastica con il numero della piazzola che Fabio ha inavvertitamente rotto chiudendolo in mezzo alla portiera...

arrivo casa

Altra coda di vari chilometri fino a Labin (questa volta a causa di una stupida rotonda...) dove ci fermiamo (di nuovo sotto una pioggia torrenziale!!) per imbucare le cartoline (che ci hanno impiegato due settimane ad arrivare!!), e per fare colazione a base di brioche della panetteria, e cappuccino nel bar (dove c'è un altro cameriere imbranato: per avere un latte caldo ci vogliono due persone e bisogna portarlo sbagliando per ben tre volte!!)
Dopo esserci rifocillati, ripartiamo.

 

A mezzogiorno siamo a Trieste: dopo un breve giro di un'ora e mezza per la città visitando il Parco della Rimembranza, e il castello con la vicina cattedrale, ci dirigiamo verso il centro per pranzare con un gelato (nel frattempo è uscito un bel sole!!), poi di corsa al pulmino per evitare una multa nel parcheggio a pagamento :-)

 

arrivo casa

 

Dopo il pericolo scampato, riprendiamo l'autostrada: 4 chilometri di coda!! Ma noi ne approfittiamo per fare un po' di pubblicità :-))
(Ndr: vedi i commenti che ci hanno lasciato nella sezione "Scrivici"!!)

Alle otto di sera, ci fermiamo in autogrill per fare uno spuntino con un bel panzerotto, poi riprendiamo l'autostrada verso casa... niente più fermate! :-(

Per le dieci e mezza siamo a Sesto dove lasciamo Fabio, poi dritti verso Angera, dove ci aspetta un bello spuntino di mezzanotte con pastasciutta aglio, olio e peperoncino!!


Così, alla solita ora (l'una e mezza) siamo a letto: finita la vacanza!!!

 

 

INDIRIZZI UTILI:

> Bovec rafting team:

Tel. (05) 388 61 28
www.bovecrafting.com
bovec.rafting.team@siol.net

 
 

> Munich walk tours:

www.munichwalktours.de

   
> Croatian youth hostel association

Tel. +385 1 48 29 294
www.hihostels-croatia.com
info@hfhs.hr

   
> Guida Lonely Planet www.lonelyplanet.com