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ZAGABRIA: visita alla città.

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> Partecipanti: Alberto, Marco, Marta, Matteo, Silvia, Fabio (*), Mercedes Vito (pulmino)
(*) Non sono cugini dei viaggiatori

> Il giorno: 06/08/07

Percorso del "Tour Viaggicugini.it" per l'Europa >> mappa altavia delle leggende n. due percorso altavia 2

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8° GIORNO: Visita a Zagabria

[...] Dopo una tranquilla nottata, ci alziamo alle otto e mezza, pronti per una visita più... approfondita... di Zagabria.
Purtroppo oggi la sveglia-Alberto non ha funzionato granchè: ostello zagabriadavanti all'ostello, c'è un parcheggio a pagamento (sono tutti così in centro), dove avevamo sistemato il nostro amato Vito; gli orari erano dalle 7.00 alle 20.00, ma il biglietto non si poteva fare la sera prima, quindi abbiamo lasciato incustodito il nostro pulmino fino alla mattina dopo, quando ci siamo ritrovati la bella sorpresa: multa di 250 Kn (circa 35 euro) più 5 Kn di tasse, datata ore 7.20...
Questi croati vanno a dormire presto, ma non si può dire che non siano mattinieri!!
O forse perchè eravamo di fianco alla stazione della polizia...

Bé, abbiamo fatto la figura dei soliti turisti... ma anche diligenti, perchè siamo andati subito a pagare la nostra multa in posta!

Dopo questo bell'inizio giornata, ci avviamo verco il centro per rifocillarci con una bella colazione: cappuccino al bar della piazza vicino al centro commerciale con brioche della panetteria (in Croazia nei bar danno solo da bere...).

Tornato il buonumore, riprendiamo il cammino: al centro informazioni ci siamo fatti dare una cartina della città, che comprendeva un percorso pedonale con le descrizioni dei monumenti: noi abbiamo scelto il percorso più breve (che ora scopro essere in realtà più lungo...) che attraversa la Città Alta (Gornji Grad) (cioè la parte storica).
L'altro percorso invece, si snoda lungo la Città Bassa (Donji Grad), la parte più recente di Zagabria, dove si trovano numerosi musei, che si estende fino alla ferrovia, oltre la quale si trova il nuovo quartiere residenziale del dopoguerra: Novi Zagreb.

Origini e storia di Zagabria:

zagabria piazza Jelačića bano conte


Per entrambi i percorsi (la maggior parte fortunatamente chiusa al traffico), si parte dalla piazza principale, centro di ritrovo dei cittadini, e luogo dove si svolgono concerti nelle serate estive: la Trg bana (piazza del bano "conte") Josipa Jelačića, dove si trova la statua di Ulicu Nikole Jurišića e la fontana più antica della città, dove, secondo la leggenda, è nato il nome di Zagreb: si narra che un giorno, un pellegrino si trovasse presso la fonte, e vista una ragazza, le disse: "Mandušo Zagrabi! (bevi, Zagabria!)".
Fonti più "certe" invece, affermano meno romanticamente che il nome derivi da "zagreb", sinonimo di "opkop, šanac", cioè valle, fossato: infatti la storia della città ha avuto inizio nell'XI secolo con alcuni insediamenti situati su due colline: Kaptol, sede di una comunità religiosa, e Gradec.

Dopo anni di ostilità, le due comunità decisero di fondersi per resistere alle invasioni dei turchi. Zagabria, capitale del piccolo Stato croato, dovette resistere a incendi, epidemie e guerre, fin quando, nel XIX secolo, iniziò il suo periodo di maggiore prosperità grazie all'attivo mercato e alle fiorenti industrie della pianura circostante. Nuovamente alcuni anni di difficoltà durante le due Guerre Mondiali, per poi tornare ad essere il piccolo Stato indipendente con l'ormai estesa capitale Zagabria nel 1991.


Dalla piazza Jelačića alla cattedrale:

zagabria piazza cattedrale Maria

Proseguendo per la via Jurišićeva, si arriva in piazza Hrvatskih Velikana, per poi raggiungere il centro commerciale, caratteristico perchè si affaccia su piccole piazze occupate dai tavolini dei numerosi bar e da tipiche fontane.

Ne approfittiamo per fare un breve giro nei negozi (purtroppo, l'era dei "prezzi convenienti" di articoli in pelle, abbigliamento, gioielli, quadri artistici e oggetti in ceramica, è finita! Le uniche cose che ancora costano poco in Croazia sono "articoli di panetteria"!!) poi abbiamo proseguito lungo la via Vlaška (dove c'è la panetteria in cui ci siamo riforniti per la colazione!) sfruttando la guida visiva offerta dalle torri della cattedrale; intanto, non lasciatevi scappare la statua di Antunu Gustavu Matošu, il famoso scrittore croato (la foto classica da turisti vicino alla statua non ce la possiamo far mancare!)

Ancora pochi passi per la via Bakačeva, e si arriva nella piazza su cui si affaccia la Cattedrale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (Katedrala Marijina Uznesenja): da non perdere la visita al suo interno!

 

 

 

Quartiere Dolac: il mercato

zagabria piazza mercato Dolac

 

Proseguendo per la via di fronte alla cattedrale, si arriva al quartiere Dolac, dove si svolge il mercato: la parte più alta della piazza, è occupata da banchi di fiori multicolori e ceste di paglia intrecciata che circondano la statua di un liutista; addentrandosi tra le caratteristiche viuzze, si giunge davanti ad una distesa di ombrelloni rossi che riparano tavoli di legno grezzo ricoperti da pomodori, cavoli, trecce di aglio, angurie, uva, pesche e altro ancora... che emanano l'atmosfera contadina croata. Immergendosi fra i banchi, si rivive l'antica atmosfera contadina (conseguenza dell'età avanzata dei venditori e delle bilance anteguerra, o forse è meglio dire medievali!).

 

 

Quartiere medievale:

zagabria piazza spazzacamini

Cammina cammina, incrociamo due spazzacamini (dov'è Mary Poppins?): imperdibile un bel primo piano!!

zagabria piazza effigie porta medeivale

Proseguendo per le vie di Skalinska e Radićeva, si raggiunge il punto più alto del percorso: la Porta di Pietra, la più antica della città che nel medioevo accoglieva i visitatori e permetteva l'accesso all'interno delle mura di Gradec.


Nel 1731 subì un terribile incendio e, secondo la leggenda, tale incendio distrusse la porta di legno e la struttura circostante, fatta eccezione di un'effigie della Madonna con il Bambino eseguito su legno da un artista ignoto del XVII secolo; da allora, il luogo ospita un santuario, che comprende il dipinto situato sotto la porta, dietro un'inferriata costruita dal famoso scultore dell'epoca Ivan Meštrović e, sulla facciata occidentale, dalla statua di Dora Dore Krupićeve, l'eroina di un romanzo storico del XVIII secolo.

Dopo aver attraversato la porta, si passa davanti ad una delle farmacie più antiche della città, in cui aveva lavorato Nicolò Alighieri.

 

Chiesa di San Marco e Parlamento:

zagabria piazza chiesa san marco

Imboccando la via Kamenita, si arriva su una delle piazze più suggestive della città, Markov Trg: sul lato nord si affaccia l'omonima Chiesa di San Marco (Crkva Svetog Marka), caratterizzata da un singolare tetto di mattonelle realizzato nel 1880 raffiguranti, a sinistra, gli stemmi medievali della Croazia, della Dalmazia e della Slavonia, mentre più a destra campeggia l'emblema di Zagabria; il portale gotico del XIV secolo accoglie i visitatori all'interno in cui sono conservate alcune sculture di Meštrovič.

Sul lato orientale della piazza sorge il Sabor, il Parlamento costruito nel 1910. Infine, sul lato opposto si trova il Banski Dvori (Palazzo del Ban), un tempo sede dei viceré croati e oggi residenza del presidente; questo complesso è costituito da due edifici barocchi che svolgono la funzione di tribunale, archivi di stato e altri uffici governativi.
Da aprile a settembre, ogni venerdì, sabato e domenica a mezzogiorno si svolge il cambio della guardia.

 

Monumenti ai caduti:

Proseguendo per la via Ćirilometodska intitolata ai missionari greci Cirillo e Metodio, state attenti a non lasciar passare inosservata la testa di Matija Gubec, scultura in pietra situata sull'angolo di una casa della via, rappresentante la testa dell'uomo che guidò una famosa rivolta contadina, decapitato in Markov trg. Continuando a camminare, si incontrano altri monumenti dedicati ai martiri delle rivolte popolari: innanzitutto la Chiesa di Santa Caterina, dedicata alla santa Katarini Zrinskoj, che era anche moglie di Petra Zrinskoga e sorella di Frana Krste Frankopana, entrambi morti per il popolo.

zagabria piazza chiesa san marcoAttraversata la Katarina trg, si passa sotto la Torre (Kula) Lotrščak: costruita intorno alla metà del XIII secolo in difesa della porta meridionale della città, domina tutta la città, ed è possibile ammirare il panorama dalla sua cima pagando circa 10 Kn.
Ormai è d'uso da circa un secolo di sparare ogni giorno allle 12 in punto un colpo di cannone (per fortuna l'abbiamo scoperto giusto in tempo, se no avremmo pensato ad un attentato, visto come sono ridotte alcune case!!!).
Una celebre leggenda afferma che quest'usanza deriva dalla guerra contro i turchi: questi, accampati dall'altra parte della Sava, spararono un colpo di cannone contro la città, ma il proiettile colpì solamente un gallo; visto l'insuccesso del colpo, i turchi avrebbero rinunciato ad attaccare la città. Più prosaicamente, il colpo di cannone servirebbe invece a sincronizzare gli orologi dei campanili di tutta la città.

Sotto la Torre, si trova l'arrivo della funicolare costruita nel 1888 che collega la Città Alta con la Città Bassa, e che è affiancata da una scalinata che porta direttamente sulla via Ilica, la via commerciale più importante della città che converge al punto di partenza, la Trg bana Jelačića.

Periferia di Zagabria: cimitero di Mirogoj

Alla mezza, riusciamo ad arrivare al pulmino (per fortuna, senza multa!) e partiamo per visitare la fortezza di Medvedgrad, distante appena due chilometri a nord da Zagabria. zagabria periferia cimitero


Lungo la strada, appena fuori dalla capitale, è inevitabile una visita al cimitero di Mirogoj, considerato uno dei più belli d'Europa per la sua architettura, e per le sue tombe monumentali immerse nell'ampio parco interno.

Questo cimitero, fu progettato nel 1876 da Herman Bollé, uno dei migliori architetti della Croazia, il cui busto si trova sul piazzale dell'entrata; l'edificio è costituito da un maestoso portico sormontato da una serie di cupole lungo tutto il perimetro, che visto dall'esterno sembra quasi una fortezza, mentre una volta entrati, rivela un ambiente armonioso e tranquillo: penetrando nel verde e lussureggiante parco attraverso i numerosi sentieri, si possono ammirare numerose tombe di varie religioni, tra cui le più famose sono i sepolcri del poeta Petar Preradović, quella del leader politico Stjepan Radić, la statua di Vladimir Becić opera del più grande scultore croato Ivan Meštrović, la scultura che Mihanović eseguì per la famiglia Mayer; infine, nella piazza principale è situata la tomba di Franjo Tudjman, il primo presidente dell'Unione Democratica Croata fondata nel 1990, di cui si svolgeva l'anniversario in questi giorni; aggiunta recente è la Croce Commemorativa eretta in memoria dei caduti durante la "guerra per la liberazione della patria croata".

Numerosi sono i turisti che visitano questo luogo, e purtroppo può capitare, come a noi, di dover assistere ad un funerale, anticipato dal suono della campana situata all'entrata del cancello principale.

 

Periferia di Zagabria: castello di Medvedgrad

Ripreso il pulmino, proseguiamo per le pendici del vicino Monte Medvenica, sulla cui sommità si erge la costruzione medievale considerata la più importante della città: il castello reale di Medvedgrad, da 750 anni antica città regia.

zagabria periferia castello medvedgrad Per arrivarci ci sono due strade: quella più segnalata porta a un parcheggio da cui bisogna proseguire a piedi per circa due chilometri lungo la strada a senso unico che scende dalla fortezza; la seconda (quella che abbiamo scelto, pur di risparmiare energia!! ma non benzina...) circumnaviga la montagna, e dopo 25 chilometri di tornanti (ottimi per "testare" la stabilità-resistenza-ripresa del proprio mezzo!!) si arriva ad una strada lastricata "medievale" (del ventesimo secolo...) che porta direttamente al castello.
Lungo il percorso, si trovano numerose piazzole munite di panchine e tavoli immersi nel bosco, dove ci si può tranquillamente riposare dopo pranzo prima di visitare il castello.

Questa fortezza fu eretta tra il 1249 e il 1254 per proteggere Zagabria dalle invasioni dei mongoli, e da allora è simbolo della resistenza croata e della lotta per la libertà; in seguito appartenne a diverse famiglie aristocratiche, finchè a causa di un violento terremoto venne abbandonata.

I lavori di restauro iniziarono nel 1979, ma proseguirono con estrema lentezza fino al 1994 quando, dopo la proclamazione dell'indipendenza croata, si decise di accelerare il recupero di questo significativo monumento. Oggi il castello è costituito da massicce mura che circondano la costruzione interna che ospita un ristorante, ed è inoltre costituita da una piccola cappella affrescata, dall'Altare della Patria (vedi la foto) eretto in onore dei caduti per la libertà croata (che Marta, Marco, Alberto e Matteo hanno apprezzato molto, contribuendo alla sua "co(di)struzione"...), e da torri accuratamente (forse un po' troppo) ricostruite.
Da qui si può ammirare uno splendido panorama a 360 gradi su Zagabria e sui suoi dintorni.

Lasciamo Zagabria...

Terminata la visita al castello, siamo ridiscesi dalla montagna, diretti ai famosi Laghi di Plitvice, a metà strada tra Zagabria e Zara: circa 140 Km.

zagabria periferia museo carri armatiDurante il percorso, Alberto ha fermato tutto il pulmino perchè ha notato dei carri armati in un campo: scesi a vedere di cosa si trattava, abbiamo scoperto che è il luogo dove costruiranno un museo sulla guerra croata: il "Budući muzej domovinskog rata", in cui saranno situati i carri armati e l'artiglieria che ora si trova in questo campo all'aperto.

Ripreso il viaggio, arrivati nei pressi del parco abbiamo iniziato a cercare un posto per pernottare: il campeggio lì vicino è molto grande (e sicuramente ben fornito), ma costa poco meno di 100 Kn a testa... invece, lungo la strada si trovano molti cartelli che pubblicizzano zimmer a costi molto bassi.

Un po’ travagliato è stato trovare il posto per dormire, infatti consigliamo vivamente di evitare d’andare nell’unico campeggio che c’è nella zona sia perché è pieno sia perché allo stesso prezzo puoi avere un ottimo letto. Potrete incontrare qualche difficoltà a comunicare se i proprietari non sanno né l’inglese, né l’italiano: ci siamo capiti con un taccuino e due disegni indicanti sei persone e il numero di Kune da pagare, e la casa fu nostra con sole 500 Kn!!!

Ci siamo accampati quasi dovessimo passare una settimana occupando cucina, bagno e le tre camere da letto.
Abbiamo cenato con la nostra solita pasta al pomodoro (evvai! abbiamo finito i pomidori!), e come frutta l'anguria che avevamo comprato strada facendo.
Come compagnia ci siamo trovati una coppia di romani che arrivavano dalla costa (anche loro appassionati di montagna) che il giorno dopo come noi andavano a visitare i laghi.

 

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