| FERRATA PASSO SANTNER e CATINACCIO D'ANTERMOIA
In data: 09 - 10 Settembre 2006
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fotografica integrale (22 foto)
1°giorno
Passo di Costa Lunga (1753 m.s.l.m.) - Passo Santner (2741 m.s.l.m.) - Rifugio Vajolet (2243 m.s.l.m.)
Partiamo alle 7:30 da Varese, in 18, per cui niente pullman, si va in macchina.
Ora che arriviamo al Passo di Costa Lunga (Val di Fassa dopo il lago di Carezza), sono le 11.30 e alla fine partiamo che è mezzogiorno.
Ovviamente non facciamo il sentiero normale (che andrebbe al rifugio Paolina e poi proseguirebbe in costa), ma prendiamo un sentiero che non centra nulla con la nostra gita e dopo un'ora e tre quarti arriviamo al sentiero in costa. Dopo due ore si arriva al rifugio Aleardo Fronza alle Coronelle (2337 m.s.l.m.), dove ci si ferma per una sosta di circa 10 minuti. Da qui si risale su alcune roccette, e si va avanti ancora per 10 minuti su sentiero normalissimo. Poi finalmente il capogita si ferma e "ordina" di mettersi l'imbrago. Il panorama è veramente spettacolare, complice anche il fatto di aver trovato una giornata limpida. L'enorme difficoltà della ferrata è messa in evidenza da alcuni bambini che scendono senza imbrago. La cosa più fastidiosa è il caldo (siamo in ferrata tra le 2 e le 4 del pomeriggio) e il continuo incrociare persone che salgono e scendono. Una persona del nostro gruppo non ce la fa più (è anche il dottore della gita), e da metà ferrata deve essere tirato su. Finalmente alle 16.30 usciamo dalla ferrata al Passo Santner, qualche metro più in su del rifugio. Da qui si può ammirare il Catinaccio (quello normale,non quello d' Antermoia) e la Croda di Re Laurino. Ci sono parecchi deltaplani, guidati da pazzi che urlano e fanno certe manovre!!! Da qui si prosegue, ammirando le Torri del Vajolet e si scende su un sentiero con alcuni cavi metallici (del tutto inutili) fino al rifugio.
Qui ci aspetta il cenone (qualche pazzo prende una POLENTA CON STINCO DI MAIALE che farebbe paura ad un gigante). Il rifugio è più un albergo che un rifugio: ci sono le docce, l'acqua calda, le stanze da 5 persone!Sembra di essere in vacanza.

2° giorno
Rifugio Vajolet (2243 m.s.l.m.) - Catinaccio d'Antermoia (3006 m.s.l.m.)
Partiamo alle 7:30, primo gruppo di persone ad alzarsi ed uscire dal rifugio, un'altra persona si ferma al rifugio, quindi siamo solo in 16. L'alba rende rosse le rocce del Rosengartner, mentre ci avviamo verso il rifugio Principe. Arrivati al rifugio (un'oretta circa) ci imbraghiamo, mentre stiamo facendo quest'operazione arriva anche un altro gruppo abbastanza numeroso, pertanto cerchiamo di muoverci in fretta, in modo da salire prima di loro (ed evitare la coda). La salita anche qui è facile, ma più bella di ieri, perchè si mette più mano sulla roccia, perdipiù il tempo è ideale, non fa nè caldo nè freddo. In un paio d'ore si è in cima, la cresta finale è l'unico pezzo piuttosto odioso, dal moment che le rocce sono scivolose ed è parecchio esposta. Comunque alle 10.30-11.00 siamo tutti in cima. Per la discesa seguiamo la ferrata che passa dal lato opposto della vetta e scende fin quasi al Lago d'Antermoia. Un centinaio di metri più in alto, però, tagliamo in costa e raggiungiamo il Passo d'Antermoia, da qui riscendiamo fino al rifugio Vajolet. Qui sosta per pranzo (alla fine è mezzogiorno) e poi si riprende, fino ad arrivare a Gardecia, dove (dopo aver aspettato un'ora) un comodo pullman ci porta a Ponza di Fassa.
Da qui solo 5 ore di macchina per Varese.
PS: Ho visto le gite del CAI di Asti: mi sembra che il CAI di Varese copi un pochino da loro...
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