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DOLOMITI - BOCCHETTE CENTRALI dal Rifugio Pedrotti

In data: 21 Agosto 2006

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L’escursione si articola in due giornate ed è accessibile anche a persone non troppo allenate, ma con un minimo di esperienza e senza problemi di vertigini.
Oltre questo è anche un itinerario molto suggestivo, tipico per chi vuole scoprire le Dolomiti di Brenta e unico per bellezza e varietà di paesaggi.
L’avventura inizia una mattina di fine agosto 2004.

1°giorno

bocchette centrali dal rifugio pedrottiL’obiettivo del nostro primo giorno di cammino è il rifugio Pedrotti, forse il più famoso del gruppo di Brenta. Questo è raggiungibile sia da Molveno che da Madonna di Campiglio ed è proprio da qui che abbiamo deciso di partire.

Da Madonna di Campiglio si seguono le indicazioni per località Vallesinella e in breve si raggiunge l’omonimo rifugio attraverso una strettissima strada carreggiabile.
Qui abbiamo parcheggiato e iniziato la salita verso il rifugio Casinei (sentiero 317).

La giornata non prometteva per niente bene visto che siamo partiti sotto la pioggia dopo esserci convinti a non rinunciare… Dopo meno di un’ora eravamo al Casinei. Poco dopo per fortuna ha smesso di piovere e il tempo è andato migliorando fino al nostro arrivo alla meta.

Il sentiero prosegue verso il rifugio Brentei e la particolarità di questo tratto è una specie di canyon attraverso il quale passa il sentiero. Inoltre si può ammirare per tutto il tragitto la cima Tosa (3173 mt), la più alta di tutto il gruppo!
Quindi si prosegue avvicinandosi sempre più alla Bocca di Brenta. L’ultimo tratto prima di giungere alla bocca si presenta da lontano come una parete rocciosa, apparentemente ardua, ma poi si rivela essere più che altro una salita di scalini e con l’aiuto della fune metallica si potrebbe tranquillamente risalire senza l’utilizzo di attrezzatura, anche per i meno esperti (visto con i miei occhi!).

Salito questo terrazzone, si presenta un piccolo nevaio (oggi non so….) che porta fino alla Bocca di Brenta. Il nevaio è risalibile anche senza ramponi, eventualmente basta restare laterali dove grossi massi costeggiano la lingua di neve.

Dalla bocca si scorge il rifugio Pedrotti, situato poco più in basso. Ormai è solo discesa e qualcuno pregusta già il meritato riposo e…la cena!
Il rifugio è noto per la sua alba strepitosa: il sole sorge dalla val di Ceda, opposta alla direzione del nostro arrivo. Il massimo sarebbe poter scorgere il lago di Molveno, ma forse è pretendere un po’ troppo!
Un consiglio: portarsi pyle e pantaloni pesanti! A fine agosto la temperatura alle 7 di mattina era di 3 gradi.

2° giorno

Il cielo promette una giornata strepitosa e così è stato! La maggior parte della compagnia è tornata per il sentiero del giorno primabocchette centrali dal rifugio pedrotti fino al Brentei a causa di mancanza di attrezzatura e soprattutto di un po’ di esperienza. In due abbiamo proseguito per le Bocchette Centrali.

Questa ferrata, oltre ad essere fantastica di per se, è unica per il fatto che passa attraverso la Cima Brenta Alta, il Campanile Alto e Basso. Questi ultimi sono uno una meta molto ambita per chi ama arrampicare!

Giunti in prossimità delle cime Sfulmini e Torre di Brenta, la ferrata cambia fisionomia e la cengia passa in un incavo naturale (occhio alla testa!).
Presto si scorge la cresta della Bocca degli Armi. Qui la fune metallica scorre letteralmente sospesa nel vuoto!
Una serie di scalette metalliche porta giù sul nevaio e da qui proseguiamo verso il rif. Alimonta.

Il sentiero porta poi al Brentei dove ci aspettava il resto della compagnia. Il ritorno ha avuto una deviazione imprevista, ma azzeccata se non si vogliono ripercorrere chilometri di sentiero fatti il giorno prima. Ad un certo punto, prima di giungere al rif. Casinei, c’è infatti la deviazione per il rif. Tuckett, punto di appoggio per gli scalatori del Castelletto Inferiore e Superiore.

Da qui siamo tornati al Casinei per poi fare una seconda variante: il “Sentiero delle cascate”. E’ questo quello di cui parlavo inizialmente, riguardo la bellezza del percorso. In due giorni abbiamo camminato per boschi, prati, canyon, morena, nevai, roccia, scalette, abbiamo visto cordate sul Campanile Basso, sul Castelletto Inferiore, cento lire incastonate nella roccia sulle Bocchette…, un’alba da sogno e per finire pure delle cascate! se pure molto modeste.

Il sentiero delle cascate porta direttamente al parcheggio della Vallesinella.

bocchette centrali dal rifugio pedrotti


Ciao, Luca Joker