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| DOLOMITI - BOCCHETTE CENTRALI dal Rifugio Pedrotti In data: 21 Agosto 2006 > Guarda la galleria fotografica integrale (22 foto) L’escursione si articola in due giornate ed è accessibile anche a persone non troppo allenate, ma con un minimo di esperienza e senza problemi di vertigini. 1°giorno
Da Madonna di Campiglio si seguono le indicazioni per località Vallesinella e in breve si raggiunge l’omonimo rifugio attraverso una strettissima strada carreggiabile. La giornata non prometteva per niente bene visto che siamo partiti sotto la pioggia dopo esserci convinti a non rinunciare… Dopo meno di un’ora eravamo al Casinei. Poco dopo per fortuna ha smesso di piovere e il tempo è andato migliorando fino al nostro arrivo alla meta. Il sentiero prosegue verso il rifugio Brentei e la particolarità di questo tratto è una specie di canyon attraverso il quale passa il sentiero. Inoltre si può ammirare per tutto il tragitto la cima Tosa (3173 mt), la più alta di tutto il gruppo! Salito questo terrazzone, si presenta un piccolo nevaio (oggi non so….) che porta fino alla Bocca di Brenta. Il nevaio è risalibile anche senza ramponi, eventualmente basta restare laterali dove grossi massi costeggiano la lingua di neve. Dalla bocca si scorge il rifugio Pedrotti, situato poco più in basso. Ormai è solo discesa e qualcuno pregusta già il meritato riposo e…la cena! 2° giorno Il cielo promette una giornata strepitosa e così è stato! La maggior parte della compagnia è tornata per il sentiero del giorno prima Questa ferrata, oltre ad essere fantastica di per se, è unica per il fatto che passa attraverso la Cima Brenta Alta, il Campanile Alto e Basso. Questi ultimi sono uno una meta molto ambita per chi ama arrampicare! Giunti in prossimità delle cime Sfulmini e Torre di Brenta, la ferrata cambia fisionomia e la cengia passa in un incavo naturale (occhio alla testa!). Il sentiero porta poi al Brentei dove ci aspettava il resto della compagnia. Il ritorno ha avuto una deviazione imprevista, ma azzeccata se non si vogliono ripercorrere chilometri di sentiero fatti il giorno prima. Ad un certo punto, prima di giungere al rif. Casinei, c’è infatti la deviazione per il rif. Tuckett, punto di appoggio per gli scalatori del Castelletto Inferiore e Superiore. Da qui siamo tornati al Casinei per poi fare una seconda variante: il “Sentiero delle cascate”. E’ questo quello di cui parlavo inizialmente, riguardo la bellezza del percorso. In due giorni abbiamo camminato per boschi, prati, canyon, morena, nevai, roccia, scalette, abbiamo visto cordate sul Campanile Basso, sul Castelletto Inferiore, cento lire incastonate nella roccia sulle Bocchette…, un’alba da sogno e per finire pure delle cascate! se pure molto modeste. Il sentiero delle cascate porta direttamente al parcheggio della Vallesinella.
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| Ciao, Luca Joker |